Apple assume una ex vicepresidente di Google per guidare la strategia marketing sull’intelligenza artificiale
La corsa all’intelligenza artificiale si gioca anche sul terreno del marketing, e Apple ha appena fatto una mossa che racconta parecchio delle sue intenzioni. L’azienda di Cupertino ha assunto Lilian Rincon, ex vicepresidente di Google, affidandole la guida del product marketing per tutte le piattaforme AI della compagnia. Una scelta che non arriva per caso, ma in un momento in cui Apple ha bisogno di recuperare terreno e raccontare una storia convincente sui propri prodotti basati sull’intelligenza artificiale.
Rincon arriva da un percorso importante. In Google si occupava dell’organizzazione prodotto globale per le esperienze di Google Shopping rivolte ai consumatori. Prima ancora, aveva lavorato come director of product management sempre nella divisione Shopping, e aveva messo le mani anche su Google Assistant. Era entrata in Google nel 2017, dopo esperienze in Microsoft e Skype. Insomma, parliamo di qualcuno che conosce bene il mondo dei prodotti consumer e sa come posizionarli sul mercato. Nella nuova posizione in Apple, Rincon risponderà direttamente a Greg Joswiak, il capo del marketing dell’azienda.
Perché questa mossa è così significativa per Apple
Il tempismo dice tutto. Apple sta preparando il lancio della versione aggiornata di Siri con iOS 27, quella che dovrebbe finalmente trasformare l’assistente vocale in un vero e proprio chatbot capace di competere con Claude, Gemini e ChatGPT. Era stata promessa già alla WWDC di giugno 2024, ma le funzionalità più avanzate di Apple Intelligence hanno accumulato ritardi che non sono passati inosservati. Il confronto con Android e Windows, dove le funzioni AI sono già molto più presenti e integrate, non è esattamente lusinghiero per Cupertino.
Ecco perché serviva qualcuno con il profilo giusto per guidare non solo il racconto, ma anche la gestione prodotto dell’intero ecosistema AI di Apple. Rincon avrà il compito di dare forma alla comunicazione attorno a queste novità, partendo dalla Worldwide Developers Conference 2026, che si aprirà lunedì 8 giugno. Sarà quello il palcoscenico dove vedremo per la prima volta cosa Apple ha davvero in serbo.
Una sfida che va oltre il semplice marketing
Il punto è che non basta avere buone funzionalità: bisogna anche saperle vendere. E fino ad oggi Apple ha faticato a comunicare in modo efficace la propria visione sull’intelligenza artificiale, oscillando tra promesse ambiziose e consegne in ritardo. L’arrivo di una figura con l’esperienza di Rincon nel mondo dei prodotti consumer di Google suggerisce che Cupertino vuole cambiare approccio. Non si tratta solo di fare pubblicità, ma di ripensare come i prodotti AI vengono concepiti, posizionati e presentati al pubblico. Il lavoro che attende Rincon è enorme, ma la posta in gioco per Apple lo è altrettanto.


