Scoperta una nuova termite che sembra una piccola balena: il caso di Cryptotermes mobydicki
Una nuova specie di termite dall’aspetto decisamente bizzarro è stata scoperta tra le chiome degli alberi di una foresta pluviale sudamericana, e il suo profilo ricorda in modo sorprendente quello di un capodoglio in miniatura. Non è uno scherzo, né un caso di pareidolia sfuggita di mano. Il nome scientifico scelto dai ricercatori racconta già tutto: Cryptotermes mobydicki, un omaggio diretto al celebre romanzo di Herman Melville. A guidare la descrizione tassonomica è stato un team internazionale coordinato da Rudolf Scheffrahn, professore di entomologia presso la University of Florida.
La piccola termite soldato presenta una testa allungata e arrotondata, con mandibole quasi del tutto nascoste dalla struttura cranica. Vista di lato, la somiglianza con la sagoma di un capodoglio è davvero notevole. Persino la posizione della cavità antennale dell’insetto ricorda quella dell’occhio del cetaceo. Scheffrahn ha raccontato che, quando ha fatto notare ai coautori dello studio questa curiosa analogia, tutti hanno trovato il nome perfettamente azzeccato. Un po’ come accade con l’orchidea fantasma o il polpo Dumbo: nomi che colpiscono l’immaginazione e restano impressi.
Una scoperta che cambia qualcosa nella mappa evolutiva delle termiti
La colonia di Cryptotermes mobydicki è stata trovata all’interno di un albero morto, a circa otto metri dal suolo forestale nella Guyana francese. Le analisi genetiche hanno rivelato che questa specie è imparentata con altre popolazioni di Cryptotermes distribuite in Colombia, Trinidad e Repubblica Dominicana. Questo dato apre nuove prospettive su come il gruppo si sia evoluto e diffuso attraverso i Neotropici.
Con questa scoperta, le specie conosciute di Cryptotermes in Sudamerica salgono a 16. Un numero che potrebbe sembrare modesto, ma va considerato che le specie di termiti documentate nel mondo intero sono circa 3.000. Ogni nuova aggiunta al catalogo rappresenta un tassello importante per comprendere la biodiversità degli ambienti tropicali, dove moltissimi organismi restano ancora senza nome.
Nessun rischio per le abitazioni
C’è anche una nota rassicurante per chi vive in zone dove le termiti rappresentano un problema concreto. Cryptotermes mobydicki è una termite del legno secco, confinata nel proprio habitat naturale nella foresta pluviale. Non ha nulla a che fare con le specie invasive che causano danni strutturali agli edifici nel sud degli Stati Uniti o altrove. Non rappresenta una minaccia per il commercio del legname né per le costruzioni.
Quello che rende davvero significativa questa scoperta, al di là della curiosità estetica, è il promemoria che offre. Le foreste tropicali continuano a nascondere forme di vita che nessuno ha ancora catalogato. Ogni spedizione nelle canopie, ogni campione analizzato in laboratorio, può portare alla luce qualcosa di completamente inaspettato. E a volte, come in questo caso, quel qualcosa ha la faccia di una balena.


