iPhone in Russia: da aprile stop ad acquisti digitali e abbonamenti Apple

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iPhone in Russia: da aprile stop ad acquisti digitali e abbonamenti Apple

Gli utenti iPhone in Russia si trovano davanti a un cambiamento radicale. A partire dal primo aprile, chi possiede un dispositivo Apple nel Paese non può più acquistare contenuti digitali né servizi tramite il sistema di fatturazione Apple. Una svolta che riguarda app a pagamento, acquisti in-app e persino gli abbonamenti più diffusi come Apple Music, Apple One e iCloud+. Parliamo di circa 16 milioni di utenti iPhone nel Paese, secondo quanto riportato dal Moscow Times. Non proprio una nicchia.

Chi ha già pagato potrà continuare a usare i contenuti acquistati e i servizi attivi fino alla scadenza naturale. Ma il rinnovo automatico degli abbonamenti sottoscritti tramite Apple non avverrà più. Lo stesso vale per il saldo dell’account Apple: chi ha ancora credito residuo può spenderlo, ma ricaricare non sarà più possibile. Un dettaglio importante riguarda i dati conservati su iCloud+, che resteranno accessibili anche dopo la fine dell’abbonamento. Almeno su questo fronte, nessuna perdita immediata.

Le ragioni dietro questa decisione

A quanto pare, la mossa è arrivata per adeguarsi a un ordine del Ministero degli Affari Digitali russo, che avrebbe spinto Apple in questa direzione per una serie di motivi ben precisi. Il governo russo ritiene che Apple stia bloccando app e sistemi di pagamento locali molto popolari. C’è poi la volontà di impedire che le carte di credito russe vengano usate per aggirare le restrizioni e acquistare beni digitali esteri attraverso saldi su account di terze parti. E infine, Mosca vuole colpire i servizi VPN che permettono ai cittadini di aggirare la censura su internet e i blocchi geografici imposti dal Cremlino.

Un rapporto già compromesso dal 2022

Va detto che il rapporto tra Apple e la Russia era già ai minimi storici. Dal 2022, dopo l’invasione dell’Ucraina, Apple aveva sospeso la vendita di tutti i prodotti fisici nel Paese, iPhone compresi. Questo nuovo blocco sui contenuti digitali rappresenta quindi un ulteriore passo in una direzione ormai chiara. Gli utenti iPhone in Russia si ritrovano con dispositivi sempre più limitati nelle funzionalità legate all’ecosistema Apple. Resta da vedere come reagirà il mercato locale e se emergeranno soluzioni alternative, magari attraverso store digitali di terze parti o piattaforme russe che potrebbero cercare di riempire il vuoto lasciato. Per ora, il messaggio è piuttosto netto: il muro tra Apple e il mercato russo continua ad alzarsi, e chi ci rimette sono soprattutto gli utenti finali.

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