Un bug in macOS blocca la connessione internet dopo 49 giorni esatti
Un bug in macOS piuttosto bizzarro è stato scoperto di recente dallo sviluppatore software Photon, e riguarda qualcosa che nessuno si aspetterebbe: lasciare il proprio Mac acceso troppo a lungo. Sembra assurdo, eppure il problema è reale e documentato. Se un Mac connesso a internet resta attivo per esattamente 49 giorni, 17 ore, 2 minuti e 47 secondi, la connessione internet smette semplicemente di funzionare. Nessun avviso, nessun errore evidente. Il collegamento si interrompe e basta.
La soluzione? Riavviare il Mac. Questo resetta le connessioni e riporta tutto alla normalità. Il problema, però, è che il conto alla rovescia riparte da zero. Quindi, dopo altri 49 giorni e rotti, ecco che il bug si ripresenta puntuale come un orologio svizzero. Un ciclo che si ripete all’infinito finché qualcuno non interviene sulla causa alla radice.
Da dove nasce il problema nel kernel XNU
Photon ha pubblicato un’analisi tecnica piuttosto dettagliata. Il cuore della questione sta in un overflow di un intero a 32 bit nel kernel XNU di macOS. In parole più semplici, il sistema tiene traccia dei timestamp del protocollo TCP (quello che gestisce buona parte del traffico internet) usando un contatore che ha un limite massimo. Dopo circa 49 giorni, quel contatore “sfora” e il meccanismo di gestione delle connessioni va in tilt.
La buona notizia è che la stragrande maggioranza degli utenti non ha mai incontrato questo bug in macOS per un motivo banale: quasi tutti riavviano il proprio Mac molto prima di raggiungere quella soglia. Aggiornamenti di sistema, installazioni software, o anche solo un normale spegnimento notturno bastano a resettare il contatore. Apple ha rilasciato da poco macOS 26.4.1, arrivato appena due settimane dopo macOS 26.4, e ciascuno di questi aggiornamenti richiede un riavvio. Quindi chi tiene il sistema aggiornato è al sicuro quasi per definizione.
Chi dovrebbe preoccuparsi davvero
Il discorso cambia per chi utilizza un Mac come server o per qualsiasi attività che richiede un funzionamento continuativo senza interruzioni. In questi casi, il consiglio è semplice: programmare un riavvio periodico a intervalli ragionevoli, ben prima di arrivare a quella fatidica soglia dei 49 giorni. Non è il massimo dell’eleganza, ma funziona.
Per controllare da quanto tempo il proprio Mac è acceso, basta aprire il Terminale e digitare “uptime” seguito dal tasto Invio. In alternativa, esistono utility come Particulars e iStatMenus che mostrano le stesse informazioni con un’interfaccia più comoda.
Photon ha dichiarato di essere al lavoro su una correzione, anche se non è chiaro se Apple sia stata formalmente avvisata del problema. Non si sa nemmeno con certezza quali versioni di macOS siano affette dal bug. Quello che sembra ragionevole aspettarsi è che Apple integri una correzione in un futuro aggiornamento del sistema operativo. Nel frattempo, un riavvio ogni tanto non ha mai fatto male a nessuno.


