MagSafe potrebbe sparire da iPhone: ecco perché non succederà

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Apple starebbe valutando il futuro di MagSafe su iPhone: davvero potrebbe sparire?

La notizia ha fatto il giro del web in poche ore: secondo un leaker cinese, Apple starebbe discutendo internamente se mantenere MagSafe come funzionalità standard sulla linea iPhone. Una voce che, se confermata, rappresenterebbe un cambio di rotta clamoroso per un’azienda che ha costruito un intero ecosistema attorno a questa tecnologia. Ma quanto è realistico uno scenario del genere? Probabilmente molto poco, e vale la pena capire perché.

Il rumor arriva da Instant Digital, un leaker attivo su Weibo che pubblica spesso ma non vanta uno storico particolarmente affidabile. Secondo questa fonte, quando MagSafe venne introdotto per la prima volta, la posizione interna di Apple era “molto aggressiva”. Si parlava persino di portare la tecnologia sugli iPad come dotazione di serie, cosa che poi non è mai successa. Ora, sempre stando a questa ricostruzione, qualcuno a Cupertino starebbe cominciando a tentennare.

Il motivo? Il “sacrificio” progettuale che MagSafe impone. Per integrarlo serve un anello di magneti oltre alle bobine per la ricarica induttiva, e tutto questo occupa spazio e aggiunge peso. Se Apple volesse rendere i propri dispositivi ancora più sottili e leggeri, eliminare MagSafe sarebbe una scorciatoia tentante. Non a caso, i primi prototipi del tanto chiacchierato iPhone Ultra pieghevole sembrerebbero privi di questa funzionalità.

Perché MagSafe è troppo importante per essere abbandonato

Però c’è un fatto che ridimensiona parecchio l’allarme: l’iPhone Air, il modello ultrasottile di Apple, ha ricevuto MagSafe senza problemi. E l’iPhone 17e ha guadagnato questa tecnologia proprio quest’anno, seppure in una versione con velocità di ricarica inferiore rispetto agli altri modelli della gamma. Questo upgrade è stato tra i fattori principali che hanno portato il dispositivo a ottenere recensioni migliori del predecessore.

Chi ha usato un iPhone senza MagSafe sa bene cosa significa tornare indietro. Prima di questa tecnologia, le opzioni erano il cavo (scomodo, soprattutto quando scivola dietro il comodino nel cuore della notte) oppure la ricarica wireless tradizionale, senza magneti, con il rischio concreto di ritrovarsi il telefono scarico la mattina perché si era spostato di qualche millimetro dal punto giusto. MagSafe ha risolto tutto questo con un gesto semplicissimo: appoggi il telefono e funziona. Sempre.

C’è poi un aspetto economico che non va sottovalutato. L’ecosistema di accessori certificati MagSafe genera ricavi tutt’altro che trascurabili per Apple. Custodie, caricatori, portafogli, supporti per auto: il catalogo è ormai vastissimo e coinvolge decine di produttori terzi con licenza ufficiale. Rinunciare a tutto questo non avrebbe molto senso dal punto di vista strategico.

Eccezioni possibili, ma nessuna rivoluzione in vista

Questo non significa che ogni singolo modello di iPhone avrà MagSafe per sempre. Apple ha già provato a farne a meno con l’iPhone 16e, e probabilmente farà qualcosa di simile con la prima generazione dell’iPhone Ultra, dove i vincoli di spazio del design pieghevole potrebbero imporre compromessi. Ma si tratterebbe appunto di eccezioni, non della regola.

La verità è che MagSafe funziona troppo bene e piace troppo agli utenti per essere messo da parte. È una di quelle innovazioni che, una volta provate, rendono impossibile tornare indietro. E Apple lo sa benissimo.

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