FaceTime ha funzioni nascoste che probabilmente non conosci

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FaceTime nasconde più funzioni di quanto si pensi

Quando nel 2010 Steve Jobs presentò FaceTime come funzione esclusiva dell’iPhone 4, la promessa era semplice: videochiamate via Wi-Fi con le persone care. Da allora il servizio ha fatto parecchia strada, eppure la maggior parte degli utenti continua a usarlo solo per chiamate audio e video di base, ignorando un arsenale di strumenti che potrebbe cambiare radicalmente l’esperienza. Vale la pena scoprire cosa si nasconde sotto la superficie.

Partiamo da una delle funzioni più comode in assoluto: Handoff. Chi possiede più dispositivi Apple conosce bene il concetto di Continuity, quell’insieme di funzioni che fa dialogare iPhone, iPad, Mac e Apple TV come fossero un unico organismo. Handoff permette di spostare una chiamata FaceTime da un dispositivo all’altro senza interromperla. Basta attivare l’opzione nelle Impostazioni, sotto Generali e poi AirPlay e Continuità. A quel punto, durante una videochiamata, tutti i dispositivi nelle vicinanze mostreranno una notifica persistente: un tap e la conversazione si trasferisce. Comodo, per esempio, quando si vuole passare dallo schermo dell’iPhone a quello del MacBook perché la chiamata si sta allungando più del previsto.

Condivisione schermo e controllo remoto: addio telefonate interminabili per risolvere problemi

Chi fa da supporto tecnico a parenti e amici sa quanto possa essere frustrante spiegare a voce dove toccare sullo schermo. FaceTime risolve la questione con la condivisione dello schermo e, soprattutto, con il controllo remoto. Durante una chiamata basta toccare lo schermo per far apparire i controlli, premere il pulsante di condivisione e selezionare la voce dedicata. A quel punto si può anche disegnare sullo schermo condiviso per indicare dove premere. Ma la vera svolta è il controllo remoto: toccando il pulsante nell’angolo in basso a destra dell’interfaccia di condivisione, e una volta ottenuta l’approvazione dell’altra persona, si può navigare sul suo iPhone come se lo si avesse tra le mani. Funziona con tap e swipe naturali. Una manna dal cielo per chi vive lontano dalla famiglia.

C’è poi SharePlay, che trasforma FaceTime in un’esperienza sociale a tutti gli effetti. Toccando il menu a tre puntini durante una chiamata e selezionando SharePlay, appare un elenco di app compatibili: servizi di streaming musicale, piattaforme video, persino le app di produttività Apple per collaborare su documenti in tempo reale. Il contenuto resta sincronizzato sui dispositivi di tutti i partecipanti.

Migliorare audio, video e persino il contatto visivo

Le videochiamate non perdonano: stanze disordinate, luce pessima, rumori di fondo. FaceTime offre diversi strumenti per gestire tutto questo. Dal Centro di Controllo dell’iPhone, durante una chiamata, si accede a effetti come Ritratto (sfoca lo sfondo), Luce set (migliora l’illuminazione del viso) e Inquadratura automatica, che segue i movimenti tenendo sempre il soggetto al centro. Per l’audio, l’opzione Isolamento vocale filtra i rumori ambientali. Su Mac si aggiungono sfondi virtuali e Edge Light, una sorta di ring light digitale.

Un dettaglio che molti ignorano: durante le videochiamate lo sguardo cade naturalmente al centro dello schermo, ma la fotocamera frontale sta in alto, creando l’impressione di guardare altrove. Nelle Impostazioni, sotto App e poi FaceTime, esiste l’opzione Contatto visivo, che sfrutta l’intelligenza artificiale per correggere la direzione dello sguardo e simulare un contatto visivo reale.

Ultima cosa: FaceTime non è più un club esclusivo. Si possono invitare anche utenti Android o Windows generando un link dall’app e condividendolo tramite qualsiasi servizio di messaggistica. Chi riceve il link partecipa via browser, senza bisogno di un account Apple. Attenzione però: chiunque abbia quel link può chiedere di unirsi, e vedrà il numero di telefono del chiamante. Meglio condividerlo solo con persone fidate.

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