La nuova Siri AI di iOS 27 cambia tutto, anche il modo di ascoltare musica
Siri AI non è più quella di prima. Con l’arrivo di iOS 27, l’assistente virtuale di Apple è stato ricostruito da zero su una base interamente fondata sull’intelligenza artificiale, e i risultati si vedono già dalla prima beta per sviluppatori. Non si tratta più di chiedere che ore sono o di impostare una sveglia. Stavolta il salto è reale, e chi ha avuto modo di provarlo se ne accorge quasi subito, soprattutto quando si inizia a interagire con Apple Music.
Il vecchio assistente vocale di Apple, diciamolo, sapeva fare il minimo sindacale con la musica. “Riproduci questa canzone”, “metti qualcosa di questo artista”, e poco altro. Niente di particolarmente sofisticato. La nuova versione di Siri AI cambia le regole del gioco perché può contare su una base di conoscenza enormemente più ampia e su modelli linguistici avanzati capaci di comprendere richieste formulate in linguaggio naturale, anche quando sono piuttosto articolate.
Un esempio concreto? Provare a chiedere: “Riproduci le canzoni dell’album Lover che facevano parte della scaletta dell’Eras Tour”. Sembra semplice, ma non lo è affatto. Taylor Swift ha modificato più volte la scaletta durante il tour, ha rimosso brani a metà percorso, e dell’album Lover esistono diverse versioni. Eppure Siri ha identificato correttamente tutte e cinque le canzoni della scaletta principale, escludendo i brani acustici, e le ha aggiunte a una playlist su Apple Music su richiesta. Il tutto a voce, senza toccare lo schermo.
Non solo musica: Siri AI conosce davvero il mondo
La cosa che colpisce di più è la profondità delle risposte. Alla domanda “Cosa ha fatto Taylor Swift questa settimana?”, Siri AI ha restituito informazioni aggiornate praticamente in tempo reale. Sapeva della presenza della cantante alle NBA Finals a New York la sera prima, del nuovo singolo pubblicato pochi giorni prima per la colonna sonora di Toy Story 5, e persino dei dettagli sul suo outfit: una maglietta blu con la scritta “Stevie Knicks” in arancione, un gioco di parole tra Stevie Nicks e i New York Knicks, abbinata a jeans neri e una treccia decorata con un nastro blu. Roba che farebbe impallidire qualsiasi fan account su Instagram.
Ma il test più impegnativo è stato un altro. Chiedere quali fossero le canzoni acustiche a sorpresa suonate nella seconda serata dell’Eras Tour a San Paolo. Siri non solo ha risposto correttamente, ma ha anche trovato e riprodotto entrambi i brani direttamente su Apple Music. Questo livello di comprensione contestuale, fino a pochi mesi fa, era semplicemente impensabile.
Quando arriva e su quali dispositivi
Va detto chiaramente: Siri AI è ancora in fase beta, e probabilmente lo resterà per un po’ anche dopo il rilascio pubblico previsto in autunno. Però quello che si vede già oggi è parecchio promettente. Apple aveva promesso una Siri potenziata dall’intelligenza artificiale nel 2024, e con iOS 27 sembra finalmente aver mantenuto quella promessa.
Per quanto riguarda la compatibilità, il nuovo assistente sarà disponibile su tutti i dispositivi che supportano Apple Intelligence: quindi iPhone 15 Pro o successivi, oppure iPad e Mac equipaggiati con chip M1 o più recente. Chi possiede hardware meno recente, purtroppo, dovrà accontentarsi della versione classica. Il fatto che funzionalità così avanzate girino già nella prima beta lascia ben sperare per quello che vedremo nella versione finale.


