Siri diventa un’app: Apple prepara il rilancio totale con iOS 27

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La nuova Siri si fa attendere: Apple prepara il grande rilancio con l’intelligenza artificiale

Il reboot totale di Siri potrebbe essere più vicino di quanto si pensi, ma anche più in ritardo rispetto alle promesse originali. Un nuovo rapporto di Mark Gurman per Bloomberg aggiunge dettagli importanti a quello che già circolava da settimane: Apple sta ripensando da zero il proprio assistente vocale, e lo sta facendo con una ambizione che non si vedeva da tempo.

La notizia chiave è che Apple avrebbe deciso di non rilasciare una versione incompleta della nuova Siri questa primavera. Alcuni aggiornamenti erano previsti con iOS 26.4, ma problemi nello sviluppo e nei test hanno spinto parte delle novità alla versione 26.5, e altre ancora direttamente all’autunno. La strategia, a quanto pare, è concentrare tutto il fuoco su iOS 27, il sistema operativo che verrà svelato durante la keynote del WWDC prevista per l’8 giugno.

Siri diventa un chatbot completo, con tanto di app dedicata

E qui le cose si fanno davvero interessanti. Secondo il rapporto, Apple sta testando una vera e propria app Siri per iPhone, iPad e Mac. Non più solo una voce che appare e scompare, ma uno spazio dove consultare le conversazioni passate, gestire più progetti contemporaneamente e mantenere attive diverse linee di interazione. Un po’ come succede già con ChatGPT o con Google Gemini, tecnologia che peraltro sarà alla base del nuovo motore di Siri.

Apple sta anche sperimentando nuove interfacce. Il bordo luminoso introdotto con iOS 18 potrebbe essere sostituito: in una delle versioni in fase di test, Siri compare nella Dynamic Island con un campo che invita a cercare o fare domande. Anche Spotlight, la funzione di ricerca integrata nel sistema, potrebbe fondersi con Siri, mantenendo la capacità di scandagliare contenuti locali e app ma ampliando enormemente il raggio d’azione.

Promesse ancora da mantenere e tempi che si allungano

C’è però un punto dolente che vale la pena sottolineare. Alcune delle funzionalità più attese, come la comprensione del contesto personale basata sui dati presenti sul dispositivo e la consapevolezza completa dello schermo per aggiungere contesto ai comandi, non sembrano pronte per un rilascio imminente. Secondo le fonti di Gurman, la maggior parte di questi cambiamenti già annunciati non sarà disponibile prima dell’autunno, con l’arrivo di iOS 27. Il che significa, facendo due conti, che saranno passati due anni interi da quando Apple aveva pubblicizzato queste funzioni insieme al lancio di iPhone 16.

Sul tavolo resta anche l’espansione della funzione App Intents, quella che consente a Siri di compiere azioni all’interno delle app di terze parti. Potrebbe arrivare in primavera, mentre il grosso del nuovo Siri slitterà all’autunno. Tra le novità più curiose in fase di test, poi, c’è un pulsante “Chiedi a Siri” nei menu delle app integrate e un’opzione “Scrivi con Siri” nella tastiera, che renderebbe gli strumenti di scrittura di Apple Intelligence molto più visibili e accessibili.

Il quadro complessivo è quello di un’azienda che ha capito di non potersi permettere un lancio sottotono. Meglio far aspettare ancora un po’ e presentare qualcosa che funzioni davvero. Con il beta di iOS 26.5 in arrivo a breve, probabilmente l’ultimo aggiornamento importante prima del WWDC, ne sapremo di più molto presto.

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