Apple prepara una rivoluzione per Siri: ecco cosa potrebbe cambiare con iOS 27
La nuova app Siri potrebbe rappresentare il cambiamento più significativo nella strategia di intelligenza artificiale di Apple degli ultimi anni. A riportare i dettagli è Mark Gurman di Bloomberg, che nella sua newsletter Power On ha svelato i piani dell’azienda per iOS 27, atteso con la prima beta per sviluppatori a giugno e il rilascio pubblico a settembre.
Stando a quanto emerso, Apple starebbe lavorando a una vera e propria applicazione dedicata a Siri, separata dall’assistente vocale integrato nel sistema operativo. Questa app permetterebbe agli utenti di iPhone, iPad e Mac di interagire con l’assistente sia tramite testo che tramite voce, un po’ come già accade con ChatGPT, Gemini o Claude. E non è tutto: sarebbe possibile anche consultare le conversazioni passate, cosa che oggi Siri semplicemente non consente.
La funzione Extensions e il nuovo marketplace
Il cuore della novità si chiama Extensions. Gurman ha individuato una dicitura presente nelle impostazioni di una versione interna e preliminare di iOS 27 che recita più o meno così: le Extensions permettono agli agenti delle app installate di lavorare con Siri, con la nuova app e con altre funzionalità del dispositivo. Tradotto in parole semplici, significa che chatbot di terze parti potranno integrarsi direttamente nell’ecosistema Apple, andando oltre la connessione con ChatGPT già disponibile da iOS 18.2.
L’App Store ospiterà una sezione dedicata proprio alle Extensions, una sorta di marketplace per le integrazioni AI. È un passaggio importante perché apre le porte a sviluppatori esterni, trasformando Siri da assistente chiuso a piattaforma aperta. Una mossa che ricorda, per certi versi, quello che Apple fece anni fa con le app di terze parti su iPhone.
Interfaccia ridisegnata e nuovi strumenti integrati
Le novità non si fermano qui. Gurman prevede un restyling completo dell’interfaccia di Siri su iOS 27, che potrebbe coinvolgere anche la Dynamic Island. Inoltre, nelle app Apple comparirebbe un pulsante “Ask Siri” accessibile in tutto il sistema, insieme a un tasto “Write with Siri” posizionato sopra la tastiera. Quest’ultimo dettaglio suggerisce che Apple voglia rendere Siri utile anche nella scrittura quotidiana, non solo nelle risposte vocali rapide.
Resta da capire se la nuova app Siri sarà disponibile su tutti i modelli compatibili con iOS 27 oppure se richiederà un iPhone 15 Pro o successivo, quindi un dispositivo con supporto ad Apple Intelligence. Sarebbe una distinzione importante, perché determinerebbe quanti utenti potranno effettivamente accedere a queste funzionalità.
Quello che appare chiaro è che Apple sta cercando di colmare il divario con la concorrenza nel campo dell’intelligenza artificiale conversazionale. Siri è stata a lungo criticata per i suoi limiti rispetto ad assistenti rivali, e questa rivisitazione potrebbe finalmente cambiare la percezione. Bisognerà aspettare giugno per avere le prime conferme concrete, ma i segnali puntano tutti nella stessa direzione: Siri sta per diventare qualcosa di molto diverso da quello che conosciamo oggi.


