Una lumaca di mare grande quanto un seme di sesamo: la nuova specie scoperta a Taiwan
Una nuova specie di lumaca di mare più piccola di un chicco di riso è stata scoperta nelle acque costiere di Taiwan, e la notizia sta facendo il giro della comunità scientifica internazionale. Si chiama Thecacera sesama, un nome che arriva dritto dal suo aspetto: minuscola, traslucida, punteggiata di macchie nere e gialle che ricordano proprio dei semi di sesamo. E la cosa più sorprendente? La scoperta è partita da un’immersione ricreativa e da un messaggio su Facebook.
Il protagonista di questa storia è Ho-Yeung Chan, all’epoca ancora studente universitario presso la National Taiwan Ocean University. Era il 2019 quando, durante un tuffo estivo nelle acque di Keelung, nel nord di Taiwan, si è imbattuto in questo nudibranco lungo meno di tre millimetri. Chan non aveva idea di trovarsi davanti a qualcosa di sconosciuto alla scienza. La svolta è arrivata solo dopo aver contattato un’esperta di lumache di mare su Facebook, una certa “Hsini Lin teacher”, che ha confermato i sospetti: quella creatura non corrispondeva a nessuna specie nota.
Condizioni estreme e finestre di ricerca ridottissime
Studiare la Thecacera sesama non è stato affatto semplice. Le coste settentrionali di Taiwan sono un ambiente ostile per la ricerca subacquea. I tifoni estivi rendono le immersioni rischiose, mentre i monsoni invernali portano onde alte e temperature dell’acqua che scendono sotto i 16 gradi. Il risultato? I ricercatori possono condurre studi sui nudibranchi solo per circa quattro mesi all’anno. E trovare animali così microscopici, in una finestra temporale così stretta, dipende in buona parte dalla fortuna.
Nonostante le difficoltà, il team di ricerca è riuscito a documentare il comportamento di questa lumaca di mare. La vita di T. sesama ruota attorno a quattro attività fondamentali: nutrirsi, cercare cibo, accoppiarsi e deporre uova. La specie vive su briozoi, piccoli invertebrati acquatici conosciuti anche come “animali muschio”. Dettaglio affascinante: anche il briozoo che funge da habitat per la lumaca potrebbe essere una specie non ancora classificata dalla scienza.
Quante specie marine restano ancora da scoprire?
La scoperta di Thecacera sesama solleva una domanda enorme: quante altre creature oceaniche si nascondono sotto il nostro naso, troppo piccole per essere notate a occhio nudo? I nudibranchi, per quanto minuscoli, giocano un ruolo importante negli ecosistemi marini. Sono elementi chiave nella catena alimentare e spesso popolano le barriere coralline con i loro colori vivacissimi. Il problema è che molti di loro sono talmente piccoli da risultare praticamente invisibili durante le immersioni.
I ricercatori sono convinti che questa scoperta rappresenti solo un assaggio della biodiversità marina nascosta di Taiwan. Lo studio che descrive ufficialmente la nuova specie è stato pubblicato l’11 maggio 2026 sulla rivista ad accesso aperto ZooKeys, frutto della collaborazione tra la National Taiwan Ocean University, il National Museum of Natural Science e la National Taipei University of Education. Una scoperta nata per caso, cresciuta grazie ai social media e confermata attraverso analisi morfologiche e filogenetiche rigorose. A volte la scienza funziona proprio così: parte da un tuffo in mare e finisce su una rivista accademica.


