Tim Cook non lascia Apple: smentite le voci sul ritiro nel 2026

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Tim Cook non ha intenzione di lasciare Apple: smentite le voci sul ritiro nel 2026

Le voci su un possibile ritiro di Tim Cook dalla guida di Apple circolavano ormai da mesi, alimentate da dichiarazioni che il CEO stesso aveva rilasciato qualche anno fa. Eppure, in una nuova intervista concessa in occasione del cinquantesimo anniversario di Apple, Cook ha voluto mettere le cose in chiaro una volta per tutte: non se ne va, almeno non a breve.

La questione nasce da un’intervista del 2021 con il New York Times, durante il podcast di Kara Swisher, in cui Cook aveva detto che “probabilmente” non sarebbe stato ancora alla guida dell’azienda dieci anni dopo. Una frase che, facendo i conti, portava dritti al 2031. Non proprio una data di scadenza precisa, ma abbastanza per far partire il tam tam delle speculazioni. Qualcuno ha poi iniziato a far circolare l’ipotesi di un addio addirittura nel 2026, cosa che evidentemente ha fatto storcere il naso al diretto interessato.

La smentita ufficiale e il contesto attuale

Parlando con “Good Morning America” della ABC, Tim Cook ha negato senza giri di parole le indiscrezioni. Nessuna ambiguità, nessun “vedremo”. Un no secco. E in fondo ha senso: Apple sta attraversando una fase delicatissima, con il lancio e lo sviluppo di Apple Intelligence che rappresenta probabilmente la scommessa più grande dell’era Cook. Lasciare la nave proprio adesso, nel mezzo di una trasformazione così profonda legata all’intelligenza artificiale, sarebbe quantomeno bizzarro.

Va detto che la dichiarazione originale del 2021 non era mai stata un impegno formale. Cook aveva usato un “probabilmente”, parola che lascia aperte mille porte. Però è altrettanto vero che quelle parole erano state pronunciate durante un podcast ufficiale, registrate e diffuse. Non si trattava di una frase rubata o decontestualizzata.

Chi dopo Tim Cook? La questione della successione

Il tema della successione alla guida di Apple resta comunque sul tavolo, anche se nessuno ne parla apertamente. Così come Steve Jobs aveva preparato il terreno per il passaggio di consegne a Cook, è lecito pensare che dentro Cupertino esistano già piani e figure pronte a raccogliere il testimone quando arriverà il momento. Nomi come quelli di Jeff Williams o Craig Federighi vengono ciclicamente tirati in ballo dagli analisti, ma dall’azienda non è mai trapelato nulla di concreto.

Per ora, Tim Cook resta saldamente al suo posto. E con tutto quello che sta succedendo nel mondo tech, tra la corsa all’intelligenza artificiale e le pressioni geopolitiche sui mercati globali, Apple sembra avere bisogno di stabilità più che di rivoluzioni ai vertici. Il CEO lo sa bene, e ha scelto di togliere ogni dubbio nel modo più diretto possibile.

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