# MacBook Neo: ecco perché Apple ha scelto questo nome

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Apple spiega il nome MacBook Neo: ecco perché ha scelto questa strada

Fino a pochi giorni fa, praticamente tutti davano per scontato che il nuovo portatile economico di Apple si sarebbe chiamato semplicemente “MacBook”. Del resto, il marchio aveva già usato quel nome dal 2006 al 2012 e poi di nuovo dal 2015 al 2019. Sembrava la scelta più logica. E invece no. Un leak dell’ultimo minuto ha svelato quello che poi si è rivelato il nome ufficiale: MacBook Neo. Una scelta che ha sorpreso parecchi, ma che Apple ha voluto spiegare con una certa chiarezza in una nuova intervista.

Perché proprio “Neo”? La risposta di Apple

Colleen Novielli, direttrice del product marketing per il Mac, ha raccontato a TechRadar il ragionamento dietro questa decisione. «Volevamo qualcosa che suonasse divertente, amichevole e fresco, qualcosa che rispecchiasse davvero lo spirito di questo prodotto», ha dichiarato. Ed effettivamente, tutta la comunicazione attorno al MacBook Neo ruota intorno all’idea di novità, di qualcosa che arriva per rompere un po’ gli schemi.

Lo stesso Greg Joswiak, responsabile marketing di Apple, ha rincarato la dose con un post sui social: «MacBook Neo è nuovo, entusiasmante, originale, ed È QUI», ha scritto, sottolineando il design in alluminio, il display Liquid Retina da 13 pollici, le 16 ore di autonomia e la potenza del chip Apple Silicon. «Sarà amore al primo Mac», ha aggiunto. Una frase che dice molto sul target a cui Apple sta puntando.

Un portatile pensato per i giovani (e per il portafoglio)

Non è un caso che la maggior parte delle immagini promozionali mostri persone giovani. Il MacBook Neo è chiaramente pensato per gli studenti e per chi cerca un laptop capace senza dover spendere una fortuna. Il prezzo di partenza negli Stati Uniti è di 599 dollari, che scendono addirittura a 499 per gli studenti universitari. Numeri che, per un prodotto Apple, fanno un certo effetto.

Le colorazioni disponibili sono quattro: Blush, Citrus, Indigo e Silver. Sotto la scocca lavora una versione del chip A18 Pro, lo stesso che si trova negli iPhone di ultima generazione, abbinato a 8 GB di RAM (non configurabili) e fino a 512 GB di archiviazione. Non è una macchina pensata per chi fa editing video pesante o sviluppo software complesso, questo va detto. Ma per le attività quotidiane, dalla navigazione web alla produttività, promette di cavarsela più che bene.

Un colpo al mercato dei laptop economici

Il lancio del MacBook Neo, avvenuto mercoledì 11 marzo, potrebbe davvero cambiare le carte in tavola nel segmento dei portatili più accessibili. Fino ad oggi, chi voleva entrare nell’ecosistema Apple con un laptop doveva mettere in conto una spesa decisamente più alta rispetto alla concorrenza. Con questo nuovo modello, quella barriera si abbassa in modo significativo.

La scelta del nome “Neo”, che richiama qualcosa di nuovo e di inedito, non è solo marketing. È il segnale che Apple vuole parlare a un pubblico diverso, più giovane, forse meno legato alla tradizione del brand ma curioso di provarlo. E con un prezzo così aggressivo, il MacBook Neo ha tutte le carte in regola per diventare il punto di ingresso preferito nel mondo Mac. Resta da vedere come risponderà il mercato nelle prossime settimane, ma le premesse sono tutt’altro che banali.

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