Apple MacBook Neo: la strategia TikTok che sta facendo impazzire la Gen Z

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La strategia TikTok di Apple per il MacBook Neo sta facendo impazzire la Gen Z

Il MacBook Neo è ovunque su TikTok, e non per i motivi che ci si aspetterebbe. Apple ha deciso di promuovere il suo nuovo laptop con una serie di video volutamente bizzarri, assurdi, quasi inspiegabili. E la cosa sta funzionando alla grande, soprattutto con la Gen Z, che sembra aver colto perfettamente il messaggio. Anzi, forse proprio l’assenza di un messaggio chiaro è il punto di forza di tutta l’operazione.

Video assurdi, engagement reale

Da giovedì scorso, Apple ha iniziato a pubblicare i video a gruppi di tre, ognuno associato a uno dei colori del MacBook Neo: Blush, Citrus e Indigo. Il portatile è disponibile anche nella versione Silver, quindi non è escluso che un ultimo set di video possa ancora arrivare. Ma quello che ha catturato davvero l’attenzione è il contenuto stesso dei clip. Un limone che riceve una FaceTime da un lime. L’icona del Finder che arrossisce. Filmati iconici dalla presentazione del primo Macintosh nel 1984. E poi roba ancora più astratta: agrumi immersi in acqua frizzante, un’alba dai toni rosa accompagnata dal classico suono di avvio del Mac.

I commenti sotto i video sono un misto di confusione totale e applausi convinti. Qualcuno ha chiesto se l’account TikTok di Apple fosse stato hackerato. Altri, più smaliziati, hanno capito il gioco e si sono complimentati per l’approccio. Un dettaglio non da poco: Apple sta permettendo i commenti su questi video, una cosa che storicamente ha sempre evitato. Questo da solo la dice lunga su quanto l’azienda stia cercando di cambiare registro comunicativo.

Il “Little Finder Guy” e la live su TikTok

C’è anche un altro elemento che ha fatto il giro dei social. Durante una diretta su TikTok chiamata “Matcha Break with MacBook Neo”, andata in onda mercoledì, Apple ha mostrato una piccola figura 3D modellata sull’icona del Finder. Il noto account fan “Basic Apple Guy” ha condiviso la scoperta, e da lì è partita la corsa a battezzare il personaggio. Sui social lo chiamano ormai “Little Finder Guy” o “Lil’ Finder Guy”, e sta già diventando una specie di mascotte non ufficiale.

Apple ha poi pubblicato anche un’immagine della figurina direttamente su TikTok, alimentando ulteriormente il fenomeno. È il tipo di marketing che non sembra nemmeno marketing, ed è probabilmente per questo che funziona così bene con un pubblico giovane e allergico alla pubblicità tradizionale.

Un prezzo pensato per i giovani, una strategia che lo conferma

Il MacBook Neo parte da 499 dollari negli Stati Uniti, un prezzo decisamente aggressivo per un prodotto Apple. È chiaro che il target principale sono proprio i più giovani, studenti e non solo, e tutta la strategia di comunicazione su TikTok lo conferma in modo inequivocabile. Non si tratta di specifiche tecniche sbandierate con orgoglio o di keynote patinate. Qui si parla di limoni che fanno videochiamate e di icone che diventano pupazzetti.

Apple sta scommettendo su un linguaggio che non le appartiene storicamente, fatto di assurdità, ironia e interazione diretta con la community. E a giudicare dalle reazioni, la scommessa sembra pagare. Il MacBook Neo non è solo un portatile economico: sta diventando un piccolo fenomeno culturale ancora prima che la maggior parte delle persone lo abbia visto dal vivo. Che poi è esattamente quello che succede quando un brand gigantesco decide di non prendersi troppo sul serio. Almeno per una volta.

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