Un pilota morto durante le riprese di un video immersivo Apple per Vision Pro
La notizia è di quelle che lasciano il segno. Un pilota è deceduto nel corso delle riprese di un Apple Immersive Video destinato al visore Vision Pro, e la cosa più inquietante è che prima dell’incidente erano già state sollevate diverse segnalazioni sulla sicurezza del set. Il fatto risale al 2024, ma è emerso solo ora grazie a un’inchiesta riportata da Cult of Mac, e sta facendo discutere parecchio sia nel mondo tech che in quello della produzione audiovisiva.
Cosa è successo durante le riprese
I dettagli completi non sono ancora stati resi noti del tutto, ma quello che si sa è sufficiente per sollevare domande serie. Le riprese facevano parte del programma di contenuti immersivi che Apple sta costruendo per rendere il suo visore Vision Pro qualcosa di più di un semplice gadget. Parliamo di esperienze video girate con tecnologie avanzate, spesso in contesti estremi: acrobazie aeree, sport ad alto rischio, ambienti naturali pericolosi. Esattamente il tipo di produzioni dove la sicurezza non può essere un dettaglio secondario.
Eppure, a quanto pare, qualcosa non ha funzionato. Alcuni membri della troupe avrebbero espresso preoccupazioni riguardo alle condizioni operative prima che l’incidente avvenisse. Il fatto che queste segnalazioni non abbiano portato a modifiche sostanziali nel protocollo di sicurezza è l’aspetto che sta generando più polemiche. Quando si lavora con piloti, aerei e riprese aeree ad alta complessità, ogni margine di errore può avere conseguenze irreversibili. E così è stato.
Le responsabilità e il silenzio di Apple
Apple, come spesso accade in situazioni del genere, non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali particolarmente dettagliate. L’azienda di Cupertino è nota per la sua riservatezza, ma stavolta il silenzio pesa di più. Non si tratta di un prodotto difettoso o di un bug software. Si parla della morte di una persona avvenuta durante una produzione commissionata per promuovere il proprio ecosistema hardware.
Il caso solleva interrogativi che vanno ben oltre il mondo Apple. Chi è responsabile della sicurezza su set così complessi? Quanto controllo esercita davvero un committente come Apple sulle produzioni affidate a società esterne? E soprattutto, perché le lamentele sulla sicurezza espresse prima dell’incidente non sono state prese in considerazione con la dovuta serietà?
Il programma di Apple Immersive Video per Vision Pro resta uno dei pilastri della strategia contenutistica dell’azienda. Ma questa vicenda potrebbe costringere a ripensare profondamente i protocolli operativi, soprattutto quando le riprese coinvolgono situazioni ad alto rischio. Perché nessun video, per quanto spettacolare, vale una vita umana.


