macOS 27: tutto quello che sappiamo sul prossimo sistema operativo Apple
Le voci su macOS 27 stanno iniziando a circolare con insistenza, e non potrebbe essere altrimenti. La WWDC 2026 è ormai alle porte, con la keynote fissata per l’8 giugno, e come ogni anno il mondo Apple si prepara a scoprire cosa bolle in pentola a Cupertino. Stavolta, però, le aspettative sono particolari. Non si parla di una rivoluzione totale, ma di un aggiornamento che potrebbe cambiare il modo in cui interagiamo con il Mac. Tra i temi caldi: una Siri completamente ripensata, ritocchi importanti all’interfaccia Liquid Glass e, soprattutto, la possibile preparazione del terreno per il primo MacBook Pro con touchscreen.
La prima beta per sviluppatori di macOS 27 dovrebbe arrivare proprio il giorno della keynote, seguita dalla beta pubblica a luglio e dal rilascio ufficiale in autunno. Guardando lo storico, la data più probabile per la versione finale è lunedì 14 settembre 2026, anche se Apple in passato ha ritardato il lancio di macOS rispetto a iOS di qualche settimana. Per chi vuole provare le novità in anticipo, il programma beta sarà aperto come sempre a chiunque abbia voglia di sperimentare.
Nota importante sulla compatibilità: macOS 27 dirà addio definitivo ai Mac con processore Intel. Servirà almeno un chip M1 per installarlo. Questo significa che i Mac più datati compatibili risalgono al 2020, e considerando che il ciclo di supporto Apple dura circa sette anni, i primi Mac con Apple Silicon potrebbero avvicinarsi alla fine della corsa già dal prossimo anno.
Stabilità, Siri e Apple Intelligence: le novità più attese
Dopo il terremoto dell’anno scorso con macOS 26 Tahoe, che ha introdotto cambiamenti massicci, quest’anno Apple sembra voler tirare il fiato. Secondo Mark Gurman di Bloomberg, il focus di macOS 27 sarà sulla qualità del software e sulle prestazioni. I team di ingegneria stanno setacciando il codice per eliminare bug, ridurre il peso superfluo e migliorare la fluidità generale. Un approccio che ricorda quello di Snow Leopard nel 2009: meno fuochi d’artificio, più sostanza.
Il vero protagonista della WWDC26, però, sarà quasi certamente il nuovo Siri. Si parla di un rifacimento radicale: interfaccia rinnovata, funzionalità da chatbot, un’app standalone e, dettaglio non da poco, l’adozione della tecnologia Google Gemini come modello fondazionale. Finalmente dovrebbero arrivare anche quelle funzioni promesse e mai consegnate, come la consapevolezza contestuale e le interazioni profonde con le app. I report parlano principalmente di iOS 27, ma sarebbe strano se macOS 27 non ricevesse lo stesso trattamento. Negli ultimi anni Apple ha lavorato per garantire parità di funzionalità tra iPhone, iPad e Mac, e non ci sono ragioni per credere che stavolta farà diversamente.
Sul fronte Apple Intelligence, le novità attese includono strumenti di editing foto basati sull’intelligenza artificiale, funzioni di correzione testo simili a Grammarly, strumenti AI nel Calendario e gruppi di schede automatici in Safari. Tutte cose che potrebbero rendere macOS 27 molto più smart nel quotidiano.
Interfaccia, touchscreen e il nome: cosa aspettarsi ancora
L’interfaccia Liquid Glass, introdotta con macOS 26, non sparirà. Però verrà affinata parecchio. Gurman ha scritto che Apple intende risolvere alcuni problemi di trasparenza e difetti di design, portando finalmente Liquid Glass al livello che il team di design aveva immaginato fin dall’inizio.
E poi c’è la questione touchscreen. Apple starebbe preparando un MacBook Pro con schermo touch da lanciare durante il ciclo di macOS 27. L’interfaccia si adatterà dinamicamente, passando da una modalità ottimizzata per il tocco a una pensata per mouse e trackpad. Compariranno menu con controlli touch e gli elementi diventeranno più grandi quando si usa il dito sullo schermo. Ci sarà anche una Dynamic Island simile a quella dell’iPhone, ma senza Face ID.
Quanto al nome, macOS 27 seguirà la tradizione dei riferimenti alla California. Tra i marchi registrati da Apple che non sono ancora stati utilizzati figurano nomi come Redwood, Mammoth, Shasta e Skyline. Quale sceglierà Apple? Lo scopriremo l’8 giugno. L’attesa, a questo punto, è quasi finita.


