Il WWDC 2025 potrebbe ridefinire il futuro di Apple: ecco cosa aspettarsi
Ogni anno il WWDC rappresenta il momento in cui Apple svela le idee che plasmeranno il suo ecosistema nei mesi successivi. Settembre porta gli iPhone nuovi, certo, ma è durante la conferenza per sviluppatori che emergono le direzioni strategiche più importanti. E quest’anno il peso dell’evento sembra ancora maggiore del solito. Dopo il lancio ambizioso ma caotico di Apple Intelligence nel 2024, il WWDC 2025 potrebbe essere l’occasione in cui l’azienda di Cupertino dimostra finalmente di saper mantenere tutte quelle promesse legate all’intelligenza artificiale. Con il keynote ormai alle porte, vale la pena capire cosa potrebbe cambiare davvero.
Il primo grande tema riguarda Siri. L’assistente virtuale di Apple è rimasto indietro rispetto alla concorrenza in modo quasi imbarazzante. Contesto, richieste complesse, conversazioni naturali: problemi che altri assistenti basati su IA hanno risolto da tempo. Secondo diverse fonti, Apple starebbe lavorando a una revisione profonda di Siri, alimentata dai modelli linguistici di Google Gemini e accompagnata da un’interfaccia completamente ripensata. Si parla persino di un’app dedicata, simile a ChatGPT, con cronologia delle conversazioni e risposte testuali più ricche. Nessuno pretende che Siri vinca la corsa all’IA in un giorno solo. Basterebbe che smettesse di sembrare l’assistente meno sveglio nella stanza.
Apple Intelligence e la nuova app Fotocamera: funzioni che servono davvero
Negli ultimi due anni Apple ha introdotto diverse funzionalità legate ad Apple Intelligence, dagli strumenti di scrittura ai Genmoji, passando per i riassunti automatici. Funzioni carine, ma nessuna ha davvero cambiato il modo di usare un iPhone. Quest’anno le indiscrezioni parlano di aggiornamenti IA su Foto, Ricerca, Fotocamera e interazioni a livello di sistema. Ad esempio, iOS 27 potrebbe permettere di scansionare etichette nutrizionali per tracciare calorie nell’app Salute, oppure riconoscere numeri di telefono e indirizzi da biglietti da visita. Se confermato, sarebbe un salto di qualità notevole rispetto alla possibilità di creare emoji personalizzate.
Altro punto dolente: l’app Fotocamera. Chi usa un iPhone sa quanto sia potente l’hardware fotografico e quanto il software non gli renda giustizia. Controlli nascosti dietro gesti poco intuitivi, funzioni professionali limitate, opzioni base difficili da trovare. Tanti utenti si affidano ad app di terze parti come Halide per ottenere il massimo. Secondo i rumor, Apple presenterà un’app Fotocamera ridisegnata, molto più personalizzabile, con accesso diretto ai controlli manuali e un’interfaccia più pulita per passare da una modalità all’altra. Era ora.
Liquid Glass, iPhone pieghevole e il quadro generale del WWDC
C’è poi la questione Liquid Glass, il linguaggio visivo introdotto l’anno scorso su tutte le piattaforme Apple. Esteticamente è tra i design più affascinanti degli ultimi anni, con effetti di profondità e riflessi sugli elementi dell’interfaccia. Nella pratica, però, presenta problemi di leggibilità, trasparenze eccessive e animazioni incoerenti. Non serve buttare tutto e ricominciare da zero: servono contrasti migliori e maggiore coerenza tra app e dispositivi. I rumor suggeriscono che con iOS 27 arriveranno proprio questi miglioramenti.
Infine, il tema più affascinante: l’iPhone pieghevole. Nessuno si aspetta un annuncio hardware al WWDC, ma Apple potrebbe iniziare a preparare il terreno. Le voci su un iPhone Ultra con schermo foldable si sono intensificate negli ultimi mesi, con un possibile lancio a settembre. Per un dispositivo così diverso dal solito, il software deve essere pronto in anticipo. Si parla di miglioramenti al multitasking e funzioni split screen pensate per schermi pieghevoli. Apple ha sempre usato il WWDC per preparare gli sviluppatori a novità hardware future. E se davvero il pieghevole sta arrivando, questo evento sembra il momento perfetto per seminare i primi indizi.
Il WWDC 2025 ha tutte le carte in regola per diventare uno degli eventi software più significativi nella storia recente di Apple. Tra un’intelligenza artificiale che deve finalmente dimostrare il suo valore e un ecosistema che chiede maggiore coerenza, Cupertino non può permettersi di deludere.


