Chrome su Mac è il 30% più veloce in due anni: i numeri di Google

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Chrome su Mac diventa più veloce: i benchmark di Google lo confermano

Le prestazioni di Chrome su Mac continuano a migliorare, e questa volta è Google stessa a mettere sul tavolo i numeri. L’azienda ha pubblicato i risultati dei propri test interni condotti con il browser sul sistema operativo Apple, mostrando progressi concreti rispetto all’anno scorso. Non si parla di rivoluzioni, ma di passi avanti che, sommati nel tempo, fanno una differenza tangibile.

Nei test Speedometer 3.1, Chrome ha ottenuto un punteggio di 61, con un incremento del 5 percento rispetto ai risultati di un anno fa. Su JetStream 3, invece, il salto è stato più marcato: un punteggio di 469, ovvero un miglioramento del 10 percento. A prima vista può sembrare poco, ma vale la pena mettere questi dati in prospettiva. L’anno scorso Google aveva già registrato un progresso del 22 percento su Speedometer rispetto al 2024. Sommando tutto, si arriva a un incremento complessivo di circa il 30 percento nell’arco di due anni. Non è affatto trascurabile.

E la velocità, quando si parla di browser, non è mai un dettaglio. I siti web sono sempre più complessi, carichi di contenuti dinamici, script e animazioni. Ogni millisecondo risparmiato si traduce in un’esperienza d’uso più fluida e meno frustrante.

Dove sono stati fatti i miglioramenti

Google ha spiegato che la maggior parte delle ottimizzazioni riguarda il motore JavaScript. Tra le novità più rilevanti ci sono i cosiddetti “percorsi rapidi”, che permettono al browser di saltare passaggi di esecuzione non necessari. Anche la gestione delle funzioni asincrone e dei generatori è stata affinata, così come il trattamento dei BigInt. Insomma, lavoro chirurgico sul codice, fatto dove conta davvero.

Ma non è tutto JavaScript. Chrome su Mac ha ricevuto migliorie anche su altri fronti: elementi legati a WebAssembly, calcoli di stile nel motore di rendering, caricamento delle pagine, gestione del testo e rendering della grafica vettoriale. Un pacchetto di interventi ampio, anche se poco appariscente per l’utente finale.

Un dettaglio interessante: il report di Google non specifica quale versione di Chrome sia stata usata per i test, anche se sappiamo che le prove sono state condotte su macOS Tahoe 26.0.1. Manca anche qualsiasi confronto diretto con Safari di Apple, il che lascia un po’ di curiosità insoddisfatta. E replicare esattamente quei risultati non è semplice, visto che Google non ha descritto nel dettaglio la configurazione hardware utilizzata.

Come aggiornare Chrome su Mac

Per chi volesse assicurarsi di avere l’ultima versione del browser, la procedura è piuttosto semplice. Basta aprire Chrome, andare nel menu Chrome e poi selezionare “Informazioni su Google Chrome”. Nella finestra che si apre verrà mostrata la versione attualmente installata e, se disponibile, partirà automaticamente il download dell’aggiornamento. Sarà necessario riavviare il browser per completare l’installazione. La versione più recente al momento è la 149.0.7827.54.

Ogni aggiornamento porta con sé qualcosa. E anche se non sempre le differenze si percepiscono al primo clic, nel lungo periodo questi miglioramenti rendono Chrome su Mac un browser sempre più competitivo.

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