Ozempic e farmaci GLP-1 riducono il rischio di tumore al seno del 30%

Date:

Ozempic e farmaci GLP-1: uno studio li collega a un rischio di tumore al seno ridotto del 30%

I farmaci GLP-1 come Ozempic, Wegovy, Mounjaro e Zepbound potrebbero fare molto di più che aiutare a perdere peso. Uno studio condotto su oltre 110.000 donne ha rivelato che chi assumeva questi medicinali presentava circa il 30% di probabilità in meno di sviluppare un tumore al seno. Un dato che ha attirato l’attenzione della comunità scientifica internazionale e che potrebbe aprire scenari del tutto nuovi nella prevenzione oncologica.

La ricerca, presentata al congresso annuale dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO) nel giugno 2026 e pubblicata su JCO Oncology Practice, arriva dall’Università della Pennsylvania. Il team guidato dalla professoressa Elizabeth McDonald ha analizzato le cartelle cliniche di 111.646 donne tra i 45 e gli 80 anni, tutte con un indice di massa corporea pari o superiore a 25. Di queste, circa il 13,7% aveva una prescrizione documentata per farmaci GLP-1. Il confronto con chi non li assumeva ha prodotto risultati piuttosto chiari: nel campione completo, le donne in terapia con questi medicinali mostravano il 35,1% di probabilità in meno di ricevere una diagnosi di cancro al seno. Nell’analisi su un gruppo omogeneo e bilanciato per età, etnia, densità mammaria e stato diabetico, la riduzione si attestava al 30,5%.

Perché i farmaci per dimagrire potrebbero influenzare il rischio oncologico

È risaputo che il sovrappeso, soprattutto dopo la menopausa, rappresenta un fattore di rischio significativo per il cancro al seno. I farmaci GLP-1 sono estremamente efficaci nel promuovere la perdita di peso, e questo da solo potrebbe spiegare una parte del beneficio osservato. Ma la questione è probabilmente più complessa. Questi medicinali, infatti, agiscono su diversi fronti biologici: riducono l’infiammazione cronica di basso grado (da tempo sospettata come possibile concausa nello sviluppo di tumori), influenzano il metabolismo e intervengono persino su processi epigenetici che regolano l’attività dei geni. Una combinazione di effetti che, secondo chi ha condotto lo studio, potrebbe contribuire a frenare lo sviluppo delle cellule tumorali.

Va detto con chiarezza: si tratta di uno studio osservazionale. Non dimostra un rapporto diretto di causa ed effetto. La ricerca non ha distinto tra i singoli farmaci (Ozempic, Wegovy, Mounjaro, Zepbound), né ha considerato la durata del trattamento, i fattori genetici di rischio o il sottotipo di tumore. Sono tutte variabili che andranno approfondite.

Il passo successivo: trial clinici su larga scala

Proprio per colmare queste lacune, McDonald e il suo gruppo stanno lavorando al lancio di un trial clinico multicentrico pensato per verificare se i farmaci GLP-1 possano effettivamente ridurre l’incidenza del tumore al seno nelle donne ad alto rischio, comprese quelle con una storia pregressa della malattia. È un passaggio cruciale, perché oggi le opzioni di prevenzione restano piuttosto limitate: lo screening regolare con mammografia o risonanza magnetica, la chirurgia preventiva per chi porta mutazioni genetiche ad alto rischio e il tamoxifene, che però molte donne rifiutano per i suoi effetti collaterali.

I farmaci GLP-1 come Ozempic e simili sono già utilizzati da milioni di persone, il che li rende particolarmente interessanti come possibile strumento di prevenzione. Se i trial clinici dovessero confermare quanto emerso dallo studio osservazionale, ci si troverebbe di fronte a una svolta concreta. Non una cura, ma un’arma in più in un arsenale che, nella lotta contro il tumore al seno, ha ancora troppo poche frecce a disposizione.

Share post:

Subscribe

spot_imgspot_img

Popular

More like this
Related

Un mini telescopio a raggi X potrebbe mappare tutta la chimica della Luna

Un telescopio a raggi X compatto per svelare la chimica nascosta della Luna Un telescopio a raggi X dalle dimensioni ridottissime potrebbe cambiare radicalmente il modo in cui studiamo la Luna. Non è fantascienza, ma il risultato concreto di un lavoro portato avanti dai ricercatori della Tokyo...

Stati quantistici complessi con un trucco semplice: la scoperta

Stati quantistici potenti con un trucco sorprendentemente semplice Creare stati quantistici complessi e altamente entangled non richiede per forza apparecchiature sofisticate o sistemi sperimentali costosissimi. Almeno, non secondo quanto proposto da un gruppo di ricercatori della University of...

Metalli controllati a livello atomico: basta cambiare 4 nanometri

Un piccolo spostamento atomico cambia tutto: il controllo dei metalli riparte da qui Il controllo dei metalli a livello atomico ha appena fatto un salto in avanti che nessuno si aspettava davvero. Un gruppo di ricercatori dell'Università del Minnesota ha scoperto che basta modificare lo spessore di...

NASA PExT: un veicolo spaziale può ora passare da una rete satellitare all’altra

La NASA ha dimostrato che un veicolo spaziale può passare da una rete satellitare all'altra Le comunicazioni spaziali stanno per cambiare radicalmente. La NASA ha completato con successo la fase primaria di una missione sperimentale che dimostra una cosa apparentemente semplice ma, nei fatti,...