Apple dice addio ad AirPort Utility: perché fa così arrabbiare tutti

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Apple dice addio all’app AirPort Utility e scoppia la polemica

La notizia ha fatto rumore più del previsto: l’app AirPort Utility sta per essere rimossa. E nonostante Apple abbia ufficialmente abbandonato la linea di router wireless AirPort ormai da diversi anni, la cosa ha irritato parecchia gente. Più di quanto ci si potesse aspettare, a dire il vero.

Perché tutto questo trambusto per un’app legata a prodotti che non vengono più venduti? La risposta è semplice, anche se Apple sembra non averla considerata abbastanza. Là fuori esistono ancora migliaia, forse milioni, di utenti che continuano a usare con soddisfazione i vecchi AirPort Express, AirPort Extreme e Time Capsule. Dispositivi che, va detto, funzionano ancora egregiamente. Sono robusti, affidabili e perfettamente integrati nell’ecosistema Apple. Per molti rappresentano ancora oggi la soluzione ideale per gestire la rete domestica senza troppi grattacapi.

Perché la rimozione di AirPort Utility fa così male

Il punto dolente è questo: senza l’app AirPort Utility, configurare e gestire quei router diventa sostanzialmente impossibile. Non esiste un’interfaccia web alternativa, non c’è un pannello di controllo accessibile dal browser come accade con la maggior parte dei router di altri produttori. Tutto passa dall’app. Sempre. E quando Apple la eliminerà definitivamente dall’App Store, chi possiede ancora un dispositivo AirPort si ritroverà con un pezzo di hardware funzionante ma di fatto ingestibile.

È una situazione che racconta molto del rapporto tra Apple e i propri utenti più fedeli. Da un lato c’è la volontà di semplificare il catalogo software, eliminare ciò che non è più supportato attivamente e guardare avanti. Dall’altro c’è una community che si sente un po’ tradita. Chi ha investito nell’ecosistema Apple aspettandosi longevità e supporto prolungato ora si ritrova a fare i conti con una decisione che sembra ignorare completamente le esigenze di chi quei prodotti li usa ancora quotidianamente.

Un problema più ampio di quanto sembra

La vicenda dell’app AirPort Utility solleva anche una questione più generale sull’obsolescenza programmata nel mondo tech. Quando un’azienda smette di vendere un prodotto, fino a che punto è tenuta a garantirne il funzionamento attraverso il software di supporto? Non esiste una risposta univoca, ma è chiaro che rimuovere lo strumento indispensabile per far funzionare un dispositivo ancora perfettamente operativo lascia l’amaro in bocca.

La speranza di molti è che Apple ci ripensi, o quantomeno lasci disponibile una versione dell’app scaricabile per chi ne ha ancora bisogno. Nel frattempo, chi possiede un router AirPort farebbe bene a non cancellare l’applicazione dai propri dispositivi. Potrebbe essere l’ultima occasione per tenerla.

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