Siri AI alla prova: cosa funziona e cosa no nel nuovo assistente Apple
Le versioni beta di Siri AI sono finalmente arrivate nelle mani degli utenti, e le prime impressioni raccontano una storia fatta di luci e ombre. Apple ha rilasciato queste build di prova del suo assistente digitale potenziato dall’intelligenza artificiale, e il team del Macworld Podcast ha dedicato un episodio intero a raccontare cosa succede davvero quando si usa Siri AI nella vita di tutti i giorni.
Il verdetto? Allo stesso tempo impressionante e deludente. Sembra un paradosso, ma chi ha provato il nuovo assistente conferma questa sensazione. Da un lato ci sono capacità che prima erano impensabili, dall’altro restano lacune che fanno storcere il naso. Michael Simon, Jason Cross e Roman Loyola hanno messo alla prova Siri AI su diversi dispositivi, compreso il nuovo MacBook Neo con macOS Golden Gate, e le reazioni sono state tutt’altro che unanimi.
Il ruolo di Gemini e i limiti con le app di terze parti
Una delle questioni più interessanti emerse riguarda quanto della tecnologia Gemini di Google sia effettivamente integrata dentro Siri AI. Apple non ha mai amato sbandierare le collaborazioni tecnologiche con i rivali, ma il contributo di Gemini sembra essere più sostanzioso di quanto si pensi. Resta poi il nodo delle app di terze parti: quanto potrà Siri AI interagire con servizi e applicazioni che non portano il marchio Apple? Perché se l’assistente funziona solo dentro l’ecosistema proprietario, il suo valore come “assistente personale” si riduce parecchio. E poi c’è la questione privacy, che potrebbe rappresentare un freno concreto alle capacità di Siri AI. Apple ha sempre fatto della riservatezza un punto fermo, ma questa rigidità rischia di tagliare fuori funzionalità che altri assistenti offrono senza troppi problemi.
Sul fronte hardware, la domanda che molti si pongono è diretta: serve comprare un nuovo iPhone, iPad o Mac per sfruttare Apple Intelligence e Siri AI? La risposta non è così scontata, e dipende molto dal dispositivo che si possiede già. Apple sta spingendo in modo aggressivo la transizione verso i Mac con Apple Silicon, e questo dice parecchio sulla direzione che l’azienda ha preso.
iOS 27, il pieghevole e qualche consiglio non richiesto
Tra i temi toccati nell’episodio 989 del podcast, spicca anche una riflessione su iOS 27 e il supporto alla modalità landscape per tutte le app. Qualcuno ci vede il segnale dell’arrivo del tanto chiacchierato iPhone pieghevole, altri pensano piuttosto al futuro HomePod con schermo. Le due ipotesi non si escludono a vicenda, e Apple potrebbe semplicemente star preparando il terreno per entrambi i dispositivi.
Poi c’è stato spazio anche per consigli più leggeri, come la raccomandazione dell’Apple Watch SE 3 per chi non ha trovato nel precedente modello qualcosa che si integrasse nella propria routine quotidiana. Non tutti hanno bisogno dello smartwatch più costoso, e va benissimo così.
Siri AI rappresenta un passo avanti importante per Apple, ma la strada per diventare un assistente davvero completo è ancora lunga. Le beta servono proprio a questo: capire dove migliorare, raccogliere feedback e correggere il tiro prima del rilascio definitivo.


