Le api risolvono un test di intelligenza classico: la scoperta che ha spiazzato la scienza
Le api bombo hanno appena superato un test di problem solving che per oltre un secolo era stato considerato roba da primati e vertebrati con cervelli di una certa stazza. E lo hanno fatto da sole, senza che nessuno glielo insegnasse. La notizia arriva da uno studio pubblicato sulla rivista Science nel giugno 2026, firmato da un team di ricercatori delle università finlandesi di Oulu, Helsinki e Turku, e sta facendo parecchio rumore nella comunità scientifica.
Il punto è questo: più di cento anni fa, lo psicologo Wolfgang Köhler dimostrò che gli scimpanzé erano capaci di risolvere problemi nuovi combinando oggetti in modi creativi, tipo impilare scatole per raggiungere una banana appesa al soffitto. Quegli esperimenti divennero il riferimento per parlare di insight e risoluzione spontanea dei problemi nel mondo animale. Ora, le api bombo hanno fatto qualcosa di incredibilmente simile. Con un cervello grande quanto una capocchia di spillo.
Come funzionava l’esperimento e cosa hanno fatto le api
Il team guidato dal ricercatore Olli Loukola ha messo alla prova alcune api della specie Bombus terrestris con un problema del tutto nuovo per loro. Prima hanno insegnato agli insetti due cose separate: che un fiore artificiale blu conteneva una ricompensa, e che una pallina presente nell’arena era un oggetto innocuo che si poteva spostare. Fin qui, niente di strano.
Il colpo di scena arriva quando i ricercatori hanno spostato il fiore sul soffitto di un’arena trasparente, rendendolo irraggiungibile. Le api, senza alcun addestramento specifico, hanno capito che potevano far rotolare la pallina sotto il fiore, arrampicarsi sopra e raggiungere la ricompensa. Una sequenza di azioni mai vista prima, mai insegnata, completamente spontanea.
“Questo è essenzialmente la versione insetto del classico problema della scatola e della banana”, ha spiegato Loukola. E il bello è che non si tratta di fortuna o tentativi casuali. I controlli sperimentali sono stati rigorosi: in alcune prove il fiore era nascosto alla vista mentre le api spostavano la pallina, eliminando la possibilità che si stessero semplicemente orientando verso un bersaglio visibile. Eppure, molte api hanno comunque portato la pallina nel punto giusto.
Cervelli minuscoli, capacità sorprendenti
Anche chi conduceva gli esperimenti è rimasto a bocca aperta. “Un momento l’animale sembra esplorare senza direzione, e quello dopo esegue una sequenza di azioni altamente efficiente che porta dritta alla soluzione”, ha raccontato la co-autrice Ece Nur Akmeşe dell’Università di Helsinki.
Questa scoperta si aggiunge a un corpo di evidenze sempre più robusto sulle capacità cognitive delle api. Studi precedenti avevano già dimostrato che le api sanno imparare socialmente l’uso di strumenti, risolvere compiti simili a puzzle e cooperare tra loro. Ma la risoluzione spontanea di problemi nuovi era un territorio considerato off limits per cervelli così piccoli.
I ricercatori ci tengono a precisare una cosa importante: nessuno sta dicendo che le api pensano come gli esseri umani o che possiedono una qualche forma di coscienza paragonabile alla nostra. “Quello che i risultati mostrano è che cervelli in miniatura possono generare soluzioni flessibili a problemi nuovi, in modi che stiamo appena iniziando a comprendere”, ha dichiarato Loukola. Le api bombo, insomma, meritano un posto nella conversazione sull’intelligenza animale. E probabilmente lo meritano da un pezzo.


