Mac mini con M5 e nuovi iMac: l’attesa potrebbe durare fino all’autunno 2026
Chi sperava di mettere le mani su un Mac mini con M5 in tempi brevi dovrà probabilmente armarsi di pazienza. Le ultime indiscrezioni parlano infatti di una finestra di lancio che si colloca tra settembre e ottobre 2026, ben dopo l’aggiornamento dei portatili della linea MacBook e anche dopo il refresh del più costoso Mac Studio.
La notizia arriva da Mark Gurman, una delle fonti più affidabili quando si parla di anticipazioni legate al mondo Apple. Nel suo ultimo numero della newsletter “Power On”, pubblicato di domenica, Gurman ha delineato una roadmap piuttosto chiara per quanto riguarda i desktop della Mela. E non è esattamente una roadmap che farà felici chi aspetta novità a breve termine.
La strategia di Apple per il 2026: prima i pro, poi tutti gli altri
Il quadro che emerge è abbastanza lineare, anche se un po’ frustrante per il pubblico consumer. Apple sembra intenzionata a seguire un ordine preciso: prima arriverà il Mac Studio con chip M5, previsto indicativamente per la metà del 2026, e solo successivamente toccherà al Mac mini e al iMac da 24 pollici. Gurman non fornisce date precise per questi ultimi due prodotti, ma il fatto che debbano attendere il turno dopo il Mac Studio suggerisce un posizionamento nella seconda metà dell’anno, probabilmente in coincidenza con il classico evento autunnale di Apple.
Questa strategia non è del tutto nuova. Apple ha spesso privilegiato l’aggiornamento delle macchine più costose e orientate ai professionisti prima di portare i nuovi chip sulle linee più accessibili. È una scelta che ha senso dal punto di vista commerciale: i margini sono più alti, il pubblico pro è meno sensibile al prezzo e più impaziente di avere prestazioni all’ultimo grido.
Ma per chi guarda al Mac mini come punto d’ingresso nell’ecosistema desktop Apple, o per chi sogna un iMac rinnovato con qualche colore nuovo da piazzare sulla scrivania, l’attesa si allunga parecchio.
Nuovi colori per l’iMac e cosa aspettarsi dal Mac mini con M5
Un dettaglio interessante riguarda proprio l’iMac. Oltre al passaggio al chip M5, sembra che Apple stia lavorando a una rinfrescata estetica con nuove colorazioni. Niente di rivoluzionario a livello di design, probabilmente, ma abbastanza per dare un senso di novità a un prodotto che, nella sua incarnazione attuale, inizia a sembrare un po’ fermo dal punto di vista visivo.
Per quanto riguarda il Mac mini con M5, le aspettative sono alte. L’attuale generazione con chip M4 ha già dimostrato che questo piccolo desktop è capace di prestazioni notevoli in un formato compattissimo. Con il salto al M5, ci si attende un ulteriore balzo in avanti sia in termini di potenza di calcolo che di efficienza energetica. Resta da vedere se Apple deciderà anche di ritoccare il design o se manterrà la forma attuale, che ha ricevuto un aggiornamento significativo non molto tempo fa.
La cosa certa è che la lineup desktop di Apple nel 2026 seguirà un percorso graduale. Prima i MacBook, poi il Mac Studio, e infine Mac mini e iMac. Chi vuole un desktop Apple con il nuovo chip dovrà semplicemente aspettare il proprio turno. E nel frattempo, magari, iniziare a scegliere il colore preferito per il nuovo iMac.


