Sonos cancella il progetto Pinewood: niente sfida all’Apple TV 4K
Il settore dello streaming video non vedrà arrivare un nuovo concorrente da parte di Sonos. L’azienda, nota per i suoi sistemi audio di alta qualità, ha ufficialmente confermato l’esistenza e la successiva cancellazione di un progetto hardware che avrebbe dovuto competere direttamente con l’Apple TV 4K. Il dispositivo, nome in codice Pinewood, avrebbe rappresentato il primo ingresso di Sonos nel mondo del video in streaming, ma le cose sono andate diversamente.
A parlarne apertamente è stato il CEO di Sonos, Tom Conrad, in un’intervista rilasciata a Chris Welch di Bloomberg. Conrad ha spiegato che il progetto aveva una data di lancio sul calendario, ma mancava completamente un piano di risorse adeguato per portarlo a termine. E anche se l’azienda avesse insistito nel rispettare la tabella di marcia originale, Pinewood “non sarebbe comunque uscito adesso”, ha dichiarato.
La ragione di fondo? Abbastanza semplice, a sentire Conrad. Sonos non disponeva delle risorse software necessarie per realizzare un box di streaming video in modo competitivo. “Qualunque cosa si possa pensare di quell’idea, buona o cattiva che fosse, semplicemente non avevamo abbastanza risorse software per eseguirla bene”, ha detto. Una dichiarazione che suona onesta, quasi disarmante nella sua franchezza. E in effetti, proprio lo stato critico del software Sonos è stato il motivo per cui Conrad è stato promosso alla guida dell’azienda. Dire no a una piattaforma completamente nuova, in un contesto già fragile dal punto di vista dello sviluppo, probabilmente non è stata una decisione difficile da prendere.
Un prezzo troppo alto per competere con Apple TV 4K
C’è anche un altro aspetto che rende questa storia interessante. Secondo le indiscrezioni circolate nei mesi scorsi, il box streaming di Sonos avrebbe avuto un prezzo compreso tra 200 e 400 dollari. Per mettere le cose in prospettiva, l’Apple TV 4K, che viene considerata un prodotto premium nel panorama dell’hardware per lo streaming, parte attualmente da 129 dollari. Parliamo di un dispositivo che, nonostante sia stato aggiornato l’ultima volta a novembre 2022, resta il punto di riferimento nella fascia alta del mercato.
Proprio il fatto che Apple non aggiorni l’Apple TV 4K da oltre tre anni ha iniziato a generare una certa impazienza tra gli utenti. Molti chiedono a gran voce una nuova revisione hardware, magari con un chip più potente e funzionalità aggiornate. Eppure, anche con un prodotto fermo da tempo, Apple continua a dominare quel segmento senza particolari affanni. Questo la dice lunga su quanto sarebbe stato complicato per Sonos inserirsi in una competizione del genere, per di più con un prezzo potenzialmente molto più alto.
Una scelta saggia o un’occasione mancata?
La decisione di Sonos di abbandonare il progetto Pinewood divide un po’ le opinioni. Da una parte, c’è chi apprezza la lucidità di un’azienda che riconosce i propri limiti invece di lanciare sul mercato un prodotto mediocre. Dall’altra, c’è chi vede un’occasione persa, soprattutto considerando la reputazione audio di Sonos, che avrebbe potuto offrire qualcosa di davvero diverso rispetto ai dispositivi di streaming già esistenti.
Il punto è che entrare nel mercato del video streaming con un hardware proprietario richiede un ecosistema software solido, partnership con i principali servizi di contenuti e un’esperienza utente impeccabile. Apple ci è riuscita anche grazie a un ecosistema già consolidato e a risorse di sviluppo praticamente illimitate. Per Sonos, replicare anche solo una parte di quella formula, con risorse software insufficienti, sarebbe stato un azzardo enorme.
Tom Conrad sembra averlo capito prima che fosse troppo tardi. Meglio concentrare le energie su ciò che Sonos sa fare meglio, ovvero l’audio, piuttosto che disperdere talento e budget in una battaglia persa in partenza contro un colosso come Apple e la sua Apple TV 4K.


