Il nuovo cavo Beats USB-C da 3 metri punta tutto su potenza e colore
Chi possiede dispositivi Apple lo sa bene: i cavi di ricarica bianchi originali non sono esattamente il massimo in termini di resistenza, lunghezza e, diciamolo, personalità. È proprio qui che entra in gioco il cavo Beats USB-C, che nella sua nuova versione da 3 metri e 240W alza parecchio l’asticella rispetto al passato. Beats, marchio di proprietà di Apple stessa, aveva già conquistato parecchi utenti con la precedente versione da 1,5 metri. Ora però il salto è netto: il doppio della lunghezza, una potenza di ricarica quadruplicata rispetto al modello precedente e lo stesso design intrecciato anti groviglio che aveva fatto la differenza fin dall’inizio.
Cosa cambia davvero rispetto ai cavi Apple standard
Facciamo un confronto rapido. Il cavo Apple da 60W arriva a malapena a 1 metro di lunghezza. Quello da 240W si ferma a 2 metri. Il nuovo Beats USB-C da 3 metri, invece, offre ben 10 piedi di libertà, con una ricarica fino a 240W e un rivestimento in tessuto intrecciato rinforzato. Costa 29,99 dollari (stesso prezzo in sterline per il mercato britannico) ed è già ordinabile su apple.com. Quattro le colorazioni disponibili: Bolt Black, Surge Stone, Nitro Navy e Rapid Red. Niente bianco anonimo, insomma.
La versione da 1,5 metri resta in vendita a 19 dollari nelle varianti nero, rosso e pietra, con un pacchetto doppio nero a 34,99. Questa però rimane ferma ai 60W, più che sufficienti per ricaricare iPhone, iPad e anche i MacBook Air o il nuovo MacBook Neo, ma non ideale per chi usa un MacBook Pro e ha bisogno di almeno 100W di potenza. Per quei modelli, il cavo da 240W è la scelta giusta senza troppi dubbi.
Un ecosistema di cavi più ampio di quanto si pensi
Quello che spesso sfugge è che Beats non si limita al formato USB-C verso USB-C. Nel catalogo ci sono anche versioni USB-C verso Lightning, pensate per chi possiede iPhone precedenti al modello 15 o accessori Apple come AirPods, tastiere e mouse wireless delle generazioni passate. Esiste pure la variante USB-A verso USB-C, per chi ha ancora caricatori o computer con la vecchia porta. E per chi odia il disordine sulla scrivania, c’è persino un cavo cortissimo da 20 centimetri in nero, perfetto per configurazioni minimali.
Il punto è che Beats sta costruendo un piccolo ma solido ecosistema di cavi che copre praticamente ogni esigenza. Lo fa con materiali migliori rispetto ai cavi Apple standard, con colori più interessanti e, soprattutto, a prezzi che non fanno storcere il naso. È uno di quei rari casi in cui un accessorio branded riesce a offrire un valore concreto senza nascondersi dietro il logo.


