Migliaia di isopodi intrappolati in “spirali della morte” dai lampioni stradali
Le spirali della morte degli isopodi non sono il titolo di un film horror a basso budget. Sono un fenomeno reale, appena documentato per la prima volta, e la causa è qualcosa di assolutamente banale: i lampioni stradali. Un gruppo di ricercatori dell’Università Ebraica di Gerusalemme ha scoperto che la luce artificiale notturna può intrappolare migliaia di piccoli crostacei terrestri, comunemente noti come porcellini di terra, in enormi formazioni circolari sincronizzate. Un comportamento mai osservato prima in natura, che solleva domande importanti sull’impatto dell’inquinamento luminoso anche sulle creature più piccole e trascurate del suolo.
Lo studio, pubblicato sulla rivista Ecology and Evolution nel luglio 2026, è stato condotto dal dottorando Idan Sheizaf sotto la supervisione del professor Ariel Chipman. La ricerca descrive come isopodi della specie Armadillo sordidus, animali normalmente solitari che vivono nascosti sotto rocce e fogliame umido, abbandonino le loro abitudini per unirsi a processioni circolari composte da oltre 5.000 individui. Numeri impressionanti per creature che, di solito, si riuniscono al massimo per conservare l’umidità corporea.
Una scoperta nata da un’osservazione casuale
Tutto è partito da un naturalista amatoriale, Eviatar Itzkovich, che durante alcune notti estive sulle Alture del Golan ha notato enormi gruppi vorticanti di isopodi. Da lì, il team di ricerca ha iniziato a indagare. Cosa provocava quel comportamento così insolito? Sono stati testati diversi fattori: campi magnetici, luci ultraviolette, luce bianca. I magneti potenti non hanno sortito alcun effetto sugli animali, nemmeno in una zona nota per le sue anomalie magnetiche. Le torce a raggi UV hanno attirato solo pochi esemplari, senza mai generare le formazioni circolari. La luce bianca, invece, ha riprodotto il fenomeno in modo consistente.
Il meccanismo funziona così: quando un fascio di luce bianca viene puntato verso il basso, crea un cerchio luminoso sul terreno. I porcellini di terra vengono attratti dal bordo di quella zona illuminata e cominciano a camminare lungo il perimetro. Man mano che altri individui si uniscono, il movimento raggiunge una massa critica e diventa una processione circolare autosostenuta. Una vera e propria spirale della morte, affascinante da osservare ma potenzialmente letale.
Perché queste spirali sono un problema serio
Le formazioni non rappresentano un comportamento sociale naturale. Sono, piuttosto, una trappola involontaria creata dalla luce artificiale notturna. Un dettaglio significativo: la maggior parte degli isopodi coinvolti erano femmine, molte delle quali portavano uova. Questo esclude che si tratti di raduni legati alla riproduzione. Durante un’osservazione, un centopiedi è stato visto predare gli isopodi distratti mentre restavano intrappolati nel vortice, completamente vulnerabili.
Strappati dai loro rifugi umidi e costretti a girare in tondo per ore, questi animali sprecano energie preziose e si espongono a predatori da cui normalmente sarebbero al sicuro. La scoperta dimostra come anche un intervento apparentemente innocuo sull’ambiente, tipo installare un lampione, possa alterare comportamenti antichi in creature che quasi nessuno nota. Lo studio ha inoltre ampliato la distribuzione geografica nota della specie Armadillo sordidus, documentandola per la prima volta nella Valle di Jezreel, ben oltre i confini precedentemente registrati tra la Siria meridionale e le Alture del Golan. Un piccolo promemoria del fatto che l’inquinamento luminoso non disturba solo gli uccelli migratori o le tartarughe marine, ma raggiunge anche il livello del suolo, dove migliaia di minuscole creature ne pagano le conseguenze senza che quasi nessuno se ne accorga.


