Tim Cook lascia il ruolo di CEO di Apple: cosa sappiamo finora
La notizia ha fatto il giro del mondo in poche ore e, diciamolo pure, ha colto di sorpresa anche chi segue Apple da sempre. Tim Cook starebbe davvero per lasciare il suo ruolo di CEO di Apple, una carica che ricopre dal lontano 2011, quando raccolse l’eredità pesantissima di Steve Jobs. La questione è stata al centro dell’ultimo episodio del podcast di Cult of Mac, dove si è parlato tanto del passato quanto di quello che potrebbe accadere nei prossimi mesi.
Partiamo da un dato di fatto. Tim Cook non è stato un CEO qualunque. Ha trasformato Apple in un’azienda da oltre tremila miliardi di dollari di capitalizzazione, ha spinto fortissimo sui servizi, ha lanciato prodotti come l’Apple Watch e gli AirPods, e ha portato la transizione verso i chip proprietari Apple Silicon. Un lavoro enorme, che spesso è stato sottovalutato perché il confronto con Jobs, inevitabilmente, schiaccia chiunque. Eppure i numeri parlano chiaro: sotto la guida di Cook, il valore dell’azienda è cresciuto in modo impressionante.
Chi potrebbe prendere il posto di Tim Cook
Ora però la domanda vera è un’altra: chi arriva dopo? Quando si parla di successione alla guida di Apple, i nomi che circolano sono sempre gli stessi. Jeff Williams, attuale Chief Operating Officer, viene considerato il candidato naturale. Conosce la macchina operativa come nessun altro e ha un rapporto strettissimo con tutta la catena di produzione. C’è poi John Ternus, il responsabile dell’ingegneria hardware, che negli ultimi anni si è preso sempre più spazio durante i keynote. E non va dimenticato Craig Federighi, amatissimo dalla community per il suo carisma e la profonda conoscenza del software.
La verità è che Apple non ha mai amato i passaggi traumatici. Quando Jobs lasciò, il terreno era già stato preparato con cura. Ed è ragionevole pensare che anche questa volta la transizione verrà gestita con la stessa attenzione maniacale ai dettagli che caratterizza tutto quello che esce da Cupertino.
Cosa cambia davvero per il futuro di Apple
L’episodio del podcast di Cult of Mac ha sollevato anche un punto interessante: il prossimo CEO dovrà affrontare sfide completamente diverse da quelle che Cook ha trovato sul tavolo. L’intelligenza artificiale sta ridefinendo l’intero settore tecnologico, la concorrenza con Samsung e i produttori cinesi non è mai stata così agguerrita, e il mercato degli smartphone mostra segni evidenti di saturazione.
Chiunque siederà su quella poltrona dovrà dimostrare di saper innovare, non solo gestire. E questo, forse, è il punto più delicato di tutta la faccenda. Tim Cook è stato un gestore straordinario, capace di far crescere i ricavi e di diversificare il business. Ma il prossimo capitolo di Apple richiederà probabilmente una visione diversa, più orientata al prodotto e meno alla supply chain.
Per ora restano le speculazioni e qualche indiscrezione. Ma una cosa sembra certa: l’era di Tim Cook come CEO di Apple si avvia verso la conclusione, e il mondo tech trattiene il fiato.


