Bartender su macOS Tahoe torna finalmente a funzionare: la svolta dopo mesi di problemi
Chi utilizza un Mac da tempo conosce bene Bartender, quella piccola grande app che permette di tenere in ordine la barra dei menu nascondendo le icone superflue. Ecco, per chi aveva gettato la spugna dopo l’arrivo di macOS Tahoe, c’è una buona notizia: sembra che i problemi siano stati risolti davvero.
La storia è nota a molti. Con il rilascio di macOS Tahoe 26, Apple ha messo mano alla struttura sottostante della barra dei menu, e questo ha scatenato un vero e proprio caos per gli sviluppatori di Bartender. Il team di Applause, che sviluppa l’app, si è ritrovato a inseguire bug su bug per mesi. Parliamo di cose piuttosto serie: il cursore che veniva “sequestrato” da click fantasma, trascinamenti involontari di elementi sullo schermo, problemi di memoria e prestazioni. E poi c’era quel fastidiosissimo reindicizzamento continuo delle icone visibili e nascoste che, di tanto in tanto, faceva letteralmente impazzire l’intera barra dei menu. Il tipo di situazione che fa venire voglia di disinstallare tutto e non pensarci più.
Ed è esattamente quello che molti utenti hanno fatto. Dopo settimane in cui anche i semplici hover del mouse smettevano di funzionare, la pazienza ha raggiunto il limite. L’app era diventata più un problema che una soluzione.
La svolta con la versione 6.4.1 e la modalità Layout
Il punto di svolta è arrivato quando Applause è riuscita finalmente a individuare la causa principale dei problemi legati al cursore. Con il rilascio della versione 6.4.1 di Bartender, è stata introdotta una nuova impostazione chiamata Layout Mode, che offre due opzioni. La prima, “On Demand”, organizza la barra dei menu solo quando viene richiesto esplicitamente, senza interruzioni. La seconda, “Live”, riorganizza automaticamente le icone quando rileva un cambiamento, ma può interferire brevemente con il mouse.
La chiave sta proprio nella modalità On Demand. Bartender esegue un singolo passaggio di organizzazione e poi si ferma. Niente più click fantasma, niente più cursore impazzito, niente più interferenze con il flusso di lavoro. Semplice, pulito, efficace.
Vale la pena riprovare Bartender adesso?
La risposta, dopo un paio di settimane di utilizzo quotidiano con la versione 6.4.2, sembra essere un chiaro sì. Con la modalità On Demand selezionata, Bartender funziona esattamente come dovrebbe. Nessun problema, nessun intoppo, nessuna sorpresa sgradita. Quella sensazione di lavorare su una macchina che poteva diventare incontrollabile da un momento all’altro? Sparita.
Va detto che Applause ha lavorato con grande impegno per arrivare a questo punto. Le modifiche che Apple ha introdotto in macOS Tahoe 26 non erano banali da gestire, e il fatto che il team sia riuscito a risolvere problemi così radicati merita riconoscimento. Non è stato un percorso facile, e chi ha dovuto sopportare mesi di malfunzionamenti ha tutto il diritto di essere scettico.
Però, per chi aveva abbandonato Bartender e sente la mancanza di una barra dei menu ordinata e sotto controllo, questo potrebbe essere il momento giusto per dargli un’altra possibilità. L’app sembra aver ritrovato la sua stabilità, e la nuova impostazione Layout Mode rappresenta una soluzione concreta, non l’ennesimo cerotto temporaneo.


