AirPods Max 2 sono finalmente arrivate: ne valeva la pena aspettare?

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AirPods Max 2: Apple aggiorna le cuffie top di gamma, ma con calma

A più di cinque anni dal lancio della prima generazione, Apple ha finalmente presentato le AirPods Max 2. E la domanda che sorge spontanea è: ne valeva la pena aspettare tutto questo tempo? La risposta, come spesso accade con Apple, è un po’ sì e un po’ no.

Partiamo da quello che salta subito all’occhio. O meglio, da quello che non salta all’occhio. Le nuove AirPods Max 2 sono esteticamente identiche al modello precedente. Stessi colori, stesso design, stessa controversa Smart Case che ha fatto discutere fin dal primo giorno. E soprattutto, stesso prezzo: 549 dollari. Nessuno sconto, nessun ripensamento. Chi sperava in un restyling rimarrà deluso.

La vera novità si nasconde sotto la scocca ed è il chip H2, lo stesso introdotto nelle AirPods Pro 2 ormai nel 2022. Sì, avete letto bene: il chip che arriva ora sulle cuffie over ear di Apple ha già tre anni sulle spalle. Non esattamente quello che si definirebbe un balzo tecnologico coraggioso.

Cosa cambia davvero con il chip H2

Detto questo, il chip H2 porta con sé funzionalità che mancavano e che oggettivamente migliorano l’esperienza d’uso. Le AirPods Max 2 guadagnano l’Adaptive Audio, la Conversation Awareness, la traduzione in tempo reale e la Voice Isolation. La cancellazione attiva del rumore migliora di 1,5 volte rispetto al modello precedente, e la modalità Trasparenza diventa più naturale. C’è anche un nuovo amplificatore ad alta gamma dinamica che promette un audio ancora più pulito.

Resta il supporto all’audio lossless a 24 bit e 48 kHz tramite USB C, insieme allo Spatial Audio personalizzato con tracciamento della testa. Funzionalità già presenti, certo, ma che ora lavorano in sinergia con un processore più capace.

Dettaglio non trascurabile: Apple non indica le AirPods Max 2 come compatibili con le funzioni Hearing Health, quelle che trasformano le AirPods Pro in un vero e proprio apparecchio acustico. Una scelta che lascia un po’ perplessi, considerando il prezzo premium del prodotto.

Un aggiornamento atteso fin troppo a lungo

Il punto dolente è proprio questo: le AirPods Max 2 arrivano con un tempismo che lascia parecchio a desiderare. Molti si aspettavano questo aggiornamento già nel 2024, se non prima. Il chip H2 non fa altro che allineare le cuffie a quanto le AirPods Pro 2 offrono da anni, senza correggere davvero i difetti del modello originale. E se la frequenza degli aggiornamenti resta questa, il modello attuale potrebbe restare sugli scaffali fino al 2030. Non è esattamente rassicurante per chi spende quella cifra.

Per chi stava valutando l’acquisto da tempo, però, questo è probabilmente il momento giusto. I preordini sono aperti dal 25 marzo, con consegne previste per inizio aprile. Un aggiornamento che sa di dovere compiuto, più che di vera ambizione. Apple, stavolta, ha giocato sul sicuro.

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