MacBook Pro touchscreen potrebbe rendere l’iPad obsoleto

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Il MacBook con touchscreen potrebbe rendere l’iPad obsoleto: ecco perché

Entro la fine dell’anno, il MacBook Pro potrebbe ricevere uno degli aggiornamenti più radicali della sua storia: un display OLED touchscreen. Una novità che, insieme all’arrivo dell’iPhone Fold, rischia di mettere in seria difficoltà un prodotto che fino a oggi sembrava intoccabile. Parliamo dell’iPad, il tablet che Apple ha dominato per oltre quindici anni senza mai davvero temere la concorrenza. Solo che stavolta la minaccia non arriva da Samsung o da qualche altro produttore. Arriva da Cupertino stessa.

Per anni Apple ha tenuto le sue linee di prodotto ben separate. L’iPad faceva l’iPad, il Mac faceva il Mac, e nessuno dei due sconfinava troppo nel territorio dell’altro. Ma le cose stanno cambiando in modo evidente. L’iPad Pro oggi monta il chip M5, supporta la Magic Keyboard con trackpad, ha la fotocamera frontale in posizione orizzontale e con iPadOS 26 ha guadagnato funzioni che ricordano da vicino macOS: cursore vero, barra dei menu, finestre ridimensionabili, app desktop di terze parti. Praticamente un laptop mascherato da tablet. Dall’altra parte, il nuovo MacBook Pro con schermo OLED e touch sembra voler fare il percorso inverso, avvicinandosi sempre di più alla forma e all’esperienza d’uso di un iPad Pro. Si parla persino di modem 5G integrato, il che lo renderebbe ancora più autonomo e simile a un tablet.

Il software è l’ultimo muro, ma sta già crollando

Certo, l’hardware da solo non basta. Quello che ha sempre separato davvero i due mondi è il software. iPadOS resta un sistema operativo mobile: niente sideloading, niente terminale, gestione file limitata. Ma il MacBook Pro con touchscreen dovrebbe portare con sé un’interfaccia che si adatta dinamicamente all’input dell’utente. Pulsanti più grandi quando si tocca lo schermo, layout classico quando si usa il trackpad. In pratica, macOS 27 potrebbe offrire il meglio di entrambi i mondi: la potenza di un sistema desktop e la semplicità del touch. A quel punto, la domanda diventa inevitabile: perché comprare un iPad Pro?

E poi c’è il fattore prezzo. Il MacBook Neo, con un prezzo di partenza intorno ai 599 dollari, punta dritto al pubblico giovane e agli studenti, lo stesso segmento che finora sceglieva un iPad Air. Per lo stesso budget, ora si può avere un vero laptop. Se poi il touchscreen dovesse espandersi dalla linea Pro anche all’Air e al Neo, per i modelli iPad di fascia media e bassa lo spazio si ridurrebbe ancora di più.

Una storia già vista

Non sarebbe la prima volta che Apple cannibalizza un suo stesso prodotto. L’iPhone ha reso l’iPod inutile, e ci sono voluti circa quindici anni prima che venisse ufficialmente ritirato. L’iPad non sparirà domani, questo è certo. Continua a dominare il mercato tablet e genera ancora ricavi importanti. Ma i segnali sono difficili da ignorare. L’iPhone Fold potrebbe assorbire la nicchia dell’iPad mini, mentre il MacBook con touchscreen erode il territorio dell’iPad Pro dall’alto. È un accerchiamento lento, quasi elegante, fatto in casa. E come la storia di Apple ha già dimostrato più volte, quando la competizione arriva dall’interno, il finale è quasi sempre lo stesso.

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