macOS 27 taglia fuori i vecchi AirPort Time Capsule, ma c’è già una soluzione
La notizia ha colto di sorpresa parecchi utenti: con l’arrivo di macOS 27 Golden Gate, Apple ha deciso di eliminare il supporto per AirPort Disk e i dischi collegati ai vecchi AirPort Time Capsule. Una mossa che, di fatto, rende inutilizzabili dispositivi che in molti casi funzionano ancora perfettamente per i backup tramite Time Machine. Apple aveva già discontinuato la linea AirPort nel 2018, dieci anni dopo il lancio del primo Time Capsule e vent’anni dopo il debutto dell’AirPort Base Station originale, arrivato nel 1999. Ma finché il software li supportava, tanti continuavano a usarli senza problemi. Ora la situazione cambia radicalmente.
Il punto tecnico è questo: i dispositivi AirPort Time Capsule utilizzano l’Apple Filing Protocol (AFP), un protocollo di condivisione file di rete che Apple ha smesso di supportare già con macOS 15.5, insieme alla versione 1 di Server Message Block (SMB). Con macOS 27, il taglio diventa definitivo e questi dispositivi non verranno più riconosciuti per i backup di rete.
TimeCapsuleSMB: il progetto che ridà vita ai vecchi dispositivi
Proprio quando sembrava tutto perduto, uno sviluppatore di nome James Chang ha pubblicato un progetto che potrebbe risolvere la questione per molti. Si chiama TimeCapsuleSMB ed è essenzialmente una configurazione moderna di Samba (versione 4.24.3) pensata appositamente per far funzionare gli AirPort Time Capsule come server SMB aggiornati. In pratica, il dispositivo torna visibile nelle reti tramite Bonjour, e macOS 27 lo riconosce di nuovo come destinazione valida per i backup Time Machine.
Il progetto è gratuito, open source, e disponibile su GitHub con documentazione dettagliata sia per l’installazione che per la risoluzione di eventuali problemi. Vale la pena segnalare qualche piccola particolarità: chi possiede un AirPort di quarta generazione o precedente dovrà riattivare manualmente l’installazione di Samba ogni volta che il dispositivo si riavvia. Dalla quinta generazione in poi, invece, Samba riparte in automatico. Niente di tragico, insomma, ma è bene saperlo prima di procedere.
Una boccata d’ossigeno per chi non vuole cambiare hardware
Per chi ha un AirPort Time Capsule ancora perfettamente funzionante e non ha voglia di spendere soldi per un nuovo disco di backup solo perché Apple ha deciso di aggiornare i protocolli, TimeCapsuleSMB rappresenta una soluzione concreta. Non è il tipo di intervento adatto a chi non ha mai aperto un terminale, certo, ma la documentazione è abbastanza chiara da guidare anche utenti con competenze tecniche medie. Il progetto utilizza un fork di Samba 4 modificato specificamente per funzionare con i Time Capsule, quindi non si tratta di un adattamento generico ma di qualcosa pensato su misura.
La lezione, se vogliamo trovarne una, è che la comunità open source continua a dimostrare una capacità notevole di allungare la vita utile dell’hardware che i produttori vorrebbero mandare in pensione. E per chi stava già guardando alternative in vista dell’autunno, forse vale la pena provare prima questa strada.


