iOS 26: tutto quello che c’è da sapere sul nuovo aggiornamento iPhone

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iOS 26: tutto quello che c’è da sapere sull’aggiornamento che ha rivoluzionato iPhone

Con iOS 26 Apple ha fatto qualcosa che non si vedeva dal 2013: ha cambiato radicalmente il volto del sistema operativo di iPhone. E non parliamo solo di qualche icona ridisegnata. Il nuovo linguaggio visivo chiamato Liquid Glass trasforma ogni elemento dell’interfaccia in una superficie traslucida che riflette, sfuma e reagisce ai contenuti sottostanti, dando la sensazione di interagire con qualcosa di fisico. Un salto estetico enorme, certo, ma iOS 26 porta con sé anche una serie di novità funzionali che cambiano davvero il modo di usare il telefono ogni giorno.

Partiamo dalla questione più ovvia: perché iOS 26 e non iOS 19? Apple ha deciso di allineare il nome del sistema operativo all’anno in cui viene utilizzato per la maggior parte del suo ciclo vitale. Quindi, pur essendo stato rilasciato il 15 settembre 2025, la versione prende il nome dal 2026. Dettaglio curioso, ma alla fine ha una sua logica. L’ultima versione disponibile al momento è iOS 26.4, uscita il 24 marzo 2026, che ha introdotto playlist musicali generate dall’intelligenza artificiale, podcast video, nuove emoji e parecchio altro.

Le novità che fanno davvero la differenza nell’uso quotidiano

Una delle cose più interessanti di iOS 26 è come Apple abbia rimesso al centro l’app Telefono. Sembra quasi paradossale, ma per anni la funzione chiamata del dispositivo era rimasta un po’ in ombra. Ora arrivano strumenti come Call Screening, che risponde alle chiamate sconosciute, chiede il motivo della telefonata e mostra un riepilogo testuale prima di decidere se rispondere. C’è poi Hold Assist, che silenzia la musica d’attesa e avvisa quando un operatore è finalmente disponibile. E le traduzioni in tempo reale durante le chiamate, con supporto per inglese, francese, tedesco, portoghese e spagnolo, rendono le conversazioni internazionali molto più semplici.

La funzione di traduzione non si ferma alle telefonate. Su FaceTime compaiono sottotitoli tradotti in diretta, mentre su Messaggi i testi vengono convertiti automaticamente nella lingua del destinatario. Anche Apple Music ne beneficia, mostrando i testi delle canzoni tradotti nella propria lingua con tanto di guida alla pronuncia.

Sul fronte della sicurezza, iOS 26 punta forte sul filtraggio spam direttamente sul dispositivo. Sia le chiamate che i messaggi vengono analizzati localmente, senza inviare dati ai server, per bloccare truffe e comunicazioni indesiderate mantenendo comunque la ricezione di codici di verifica e messaggi urgenti.

Design, app rinnovate e funzioni nascoste che vale la pena conoscere

Il design Liquid Glass ha generato reazioni contrastanti. Alcuni utenti nelle prime beta lamentavano difficoltà di lettura a causa della trasparenza eccessiva dei menu sovrapposti ai contenuti. Apple ha risposto con aggiornamenti successivi, introducendo in iOS 26.1 la modalità “Tinted” con maggiore opacità e contrasto. Chi ancora non si trova a proprio agio può ridurre l’effetto dalle impostazioni di accessibilità.

L’app Fotocamera è stata semplificata nascondendo le modalità di scatto meno utilizzate, mentre la nuova app Giochi offre una scheda Home personalizzata, una libreria completa e la possibilità di sfidare gli amici confrontando i punteggi. Tra le novità meno pubblicizzate ma molto apprezzate: la possibilità di creare suonerie personalizzate, la modalità Adaptive Power che regola le prestazioni in base alle abitudini di utilizzo, e la funzione che consente di usare gli AirPods come microfono ad alta definizione durante le riprese video.

Anche copiare solo una parte di un messaggio, invece dell’intero testo, è finalmente possibile. Una di quelle mancanze che sembravano inspiegabili e che ora, con iOS 26, trova soluzione.

L’aggiornamento è gratuito e compatibile con tutti gli iPhone dal modello 11 in poi, incluso iPhone SE di seconda generazione. Le funzioni basate su Apple Intelligence, però, richiedono almeno un iPhone 15 Pro o successivo. Chi possiede modelli più vecchi dell’iPhone 11, come XR o XS, resta escluso dall’aggiornamento, anche se Apple continuerà a fornire patch di sicurezza per iOS 18 ancora per qualche anno.

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