Tim Cook lascia il ruolo di CEO di Apple, ma non se ne va
Tim Cook non è malato, non sta per trasferirsi in un’altra azienda e non ha intenzione di sparire dalla scena. Semplicemente, non sarà più il CEO di Apple. Questo è il messaggio emerso da un incontro con tutto il personale dell’azienda di Cupertino, come riportato da Bloomberg. E vale la pena capire cosa sta succedendo davvero dietro questo passaggio di consegne che, per quanto atteso, ha colto molti un po’ di sorpresa.
Stando a quanto riferito, Cook ha dichiarato ai dipendenti di essere entusiasta di proseguire il proprio percorso in Apple nel nuovo ruolo di presidente esecutivo. Ha specificato di stare bene, di avere molta energia e di voler ricoprire questa posizione a lungo. In pratica, sarà ancora lì, disponibile come punto di riferimento e per offrire consigli quando necessario, ma ha anche chiarito un concetto piuttosto netto: può esserci un solo CEO alla volta. E quel CEO sarà John Ternus, che prenderà le redini dell’azienda.
Perché proprio adesso e cosa cambia per Apple
Il fatto che Tim Cook lasciasse prima o poi la guida operativa era dato quasi per scontato negli ambienti tech. Quello che nessuno si aspettava è che accadesse così presto. Cook ha spiegato che il momento era semplicemente perfetto per quella che ha definito la “migliore transizione possibile”. Il business di Apple sta andando forte, la roadmap dei prodotti è solida e Ternus è pronto per il salto. Tutti i pezzi del puzzle, insomma, si sono incastrati nel momento giusto.
Nel suo nuovo ruolo, Cook si concentrerà maggiormente sulle relazioni globali, un ambito dove Apple affronta sfide non da poco. Tra questioni legali, rapporti con governi di tutto il mondo, organi regolatori e fornitori, c’è un lavoro diplomatico enorme da portare avanti. Ed è un terreno su cui l’esperienza accumulata in tutti questi anni risulta davvero preziosa.
Il grande interrogativo: WWDC e il passaggio del testimone
C’è una domanda che ora circola con una certa insistenza tra analisti e appassionati. Tim Cook è ancora CEO fino al 1 settembre, e la WWDC è fissata per l’8 giugno. Chi salirà sul palco per il keynote? Sarà ancora Cook a condurre lo show, oppure Ternus prenderà già il centro della scena come futuro numero uno? Potrebbe persino trattarsi di un momento simbolico costruito ad arte, con Cook che passa pubblicamente il testimone davanti al mondo intero.
Quello che appare certo è che la presenza di Cook in Apple non si esaurirà con la fine del mandato da CEO. Resterà una figura influente dietro le quinte, probabilmente ancora per parecchio tempo. E conoscendo il suo stile, discreto ma strategico, non c’è dubbio che la sua impronta continuerà a farsi sentire.


