macOS 26.4 beta 4: cosa cambia con il nuovo aggiornamento per sviluppatori e utenti
La macOS 26.4 developer beta 4 è arrivata, e con lei anche la corrispondente versione pubblica. Apple ha rilasciato entrambe nella stessa giornata, con lo stesso numero di build (25E5233c), segno che ormai le due tracce di sviluppo procedono praticamente in parallelo. Non è una beta qualunque: porta con sé novità concrete che vale la pena raccontare, perché alcune toccano funzionalità che gli utenti reclamavano da tempo.
Partiamo dalla notizia che farà felice parecchia gente. Le tab compatte di Safari stanno tornando. Apple le aveva rimosse con il lancio di macOS 26 lo scorso anno, una decisione che aveva fatto storcere il naso a tanti. Dopo tre versioni beta consecutive in cui questa funzione è riapparsa, sembra ormai una certezza: la vista compatta delle schede sarà di nuovo disponibile nella versione stabile di macOS 26.4. Per chi lavora con decine di tab aperte contemporaneamente, è un sollievo non da poco.
C’è poi la correzione di un bug che ha avuto una storia travagliata. Il problema riguardava il puntatore di ridimensionamento delle finestre, che non seguiva correttamente la forma reale degli angoli. Apple lo aveva segnalato come risolto già in macOS 26.3, salvo poi fare marcia indietro e riclassificarlo come problema noto. Ecco, con questa beta 4 il fix sembra finalmente effettivo. Dettaglio piccolo, forse, ma chi usa il Mac per ore ogni giorno sa quanto queste cose possano essere fastidiose.
Limite di ricarica nativo e l’addio graduale a Rosetta
Una delle aggiunte più interessanti di macOS 26.4 è il Charge Limit, ovvero la possibilità di impostare un limite massimo di ricarica della batteria tra l’80% e il 100%. Fino ad ora questa era una funzione che richiedeva app di terze parti per essere gestita in modo granulare. Apple la introduce come impostazione nativa, riconoscendo quello che la community chiedeva da anni: un controllo diretto sulla salute della batteria del proprio Mac. È una di quelle cose che sembrano banali ma che, sul lungo periodo, possono fare davvero la differenza nella durata del dispositivo.
L’altra novità significativa riguarda Rosetta 2. Con questa beta, macOS inizia a mostrare avvisi quando si aprono applicazioni che dipendono ancora dal layer di traduzione per le app Intel. Il messaggio è chiaro: Apple sta preparando il terreno per eliminare completamente Rosetta con macOS 27. Gli sviluppatori che non hanno ancora portato le loro app su architettura Apple Silicon sono avvisati. E anche gli utenti farebbero bene a prendere nota, perché alcune applicazioni che oggi funzionano senza problemi potrebbero smettere di farlo nel giro di un anno.
Come installare la beta e cosa aspettarsi
Per chi volesse provare la macOS 26.4 beta 4, la procedura è quella consueta. Basta aprire Impostazioni di Sistema, andare su Generali e poi su Aggiornamento Software. Da lì, cliccando sull’icona delle informazioni accanto ad Aggiornamenti Beta, si può selezionare il canale sviluppatore o quello pubblico di macOS Tahoe. Prima di procedere, però, un consiglio che non è mai superfluo: fare un backup completo del Mac. Le beta restano beta, e i rischi di instabilità non sono mai pari a zero.
Il team di sviluppo sta ancora analizzando il codice alla ricerca di ulteriori novità nascoste. Non sarebbe la prima volta che una beta contiene modifiche sotto traccia che emergono solo dopo qualche giorno di utilizzo intensivo. Per ora, quello che sappiamo è già abbastanza per dire che macOS 26.4 si sta configurando come un aggiornamento solido, con correzioni attese e funzionalità nuove che rispondono a esigenze reali degli utenti. Resta da vedere se la versione stabile arriverà entro le prossime settimane o se Apple deciderà di rilasciare ancora qualche beta prima del via libera definitivo.


