Apple sta testando una Siri capace di gestire più richieste insieme: ecco cosa sappiamo
Sembra una cosa banale, eppure non lo è affatto. La nuova Siri potrebbe finalmente essere in grado di gestire comandi multipli in un’unica frase, qualcosa che oggi semplicemente non sa fare. Tipo: “Fissa un appuntamento dal parrucchiere alle 17 e manda un messaggio a mia moglie per dirle che torno tardi.” Facile da dire, molto meno da implementare. Secondo un nuovo report di Bloomberg, Apple sta testando proprio questa funzionalità, prevista come parte del grande aggiornamento di iOS 27, iPadOS 27 e macOS 27.
Il fatto che una notizia del genere faccia ancora scalpore la dice lunga su quanto Apple sia rimasta indietro nel mondo degli assistenti AI. I chatbot moderni gestiscono già richieste composte senza battere ciglio, e qui si parla di una funzione ancora in fase di test, con un rilascio previsto non prima dell’autunno 2025 per la maggior parte degli utenti.
Un nuovo motore AI e l’integrazione con Google Gemini
La nuova Siri non sarà un semplice aggiornamento cosmetico. Stando alle indiscrezioni, verrà alimentata da un modello fondazionale completamente nuovo, costruito attorno alla tecnologia Gemini di Google. Questo dovrebbe garantire funzionalità che Apple aveva promesso già con iOS 18 ma che non erano mai arrivate davvero: comprensione del contesto personale, capacità di leggere e reagire a ciò che appare sullo schermo, e la possibilità di eseguire centinaia di azioni diverse all’interno delle app.
Non è tutto. Siri dovrebbe diventare un vero e proprio chatbot, con un’interfaccia che permette di scorrere le conversazioni passate e fare riferimento a comandi precedenti. Un bel salto in avanti rispetto all’esperienza attuale, che spesso lascia gli utenti un po’ frustrati. Inoltre, la funzione Siri Extensions, oggi limitata a ChatGPT, verrà estesa per supportare anche altri assistenti AI scaricabili dall’App Store. Questo apre scenari interessanti per chi preferisce usare strumenti alternativi.
Una nuova tastiera con suggerimenti intelligenti
Gurman riporta anche che Apple sta testando una nuova tastiera di sistema con funzioni di autocorrezione avanzata. Non si tratta però di quello che molti sperano: niente rivoluzione totale, piuttosto un sistema che suggerisce parole o frasi alternative, un po’ come fanno già Grammarly e strumenti simili. La decisione definitiva sul rilascio di questa tastiera non è stata ancora presa.
Resta da vedere se Apple riuscirà davvero a colmare il divario con la concorrenza entro la fine dell’anno. Le premesse sono ambiziose, ma le promesse non mantenute di iOS 18 hanno lasciato il segno. La partita è aperta, e questa volta Siri non può permettersi un altro passo falso.


