iOS 26.5 è arrivato: le novità nascoste e il futuro di Apple Watch nel nuovo episodio del Macworld Podcast
Il Macworld Podcast torna con l’episodio 983 e questa volta gli argomenti sul tavolo sono parecchi. Si parte da iOS 26.5, l’aggiornamento appena rilasciato da Apple, per poi spostarsi sui rumor che riguardano il futuro di Apple Watch. A condurre la puntata ci sono Michael Simon, Jason Cross e Roman Loyola, che come sempre affrontano tutto con un mix di competenza e opinioni schiette. L’episodio è disponibile su YouTube, Apple Podcasts e Spotify.
La prima grande discussione ruota attorno a iOS 26.5. A prima vista sembra un aggiornamento minore, quasi trascurabile. Eppure, scavando un po’ più a fondo, emergono alcune funzionalità davvero interessanti che Apple non ha pubblicizzato con grande enfasi. Succede spesso così: gli aggiornamenti “punto cinque” nascondono chicche che passano sotto il radar della maggior parte degli utenti. Vale la pena aggiornare e andare a scoprire cosa è cambiato davvero.
Apple Watch e il nodo del Touch ID
Sul fronte Apple Watch, le voci di corridoio non sono esattamente entusiasmanti. Un noto leaker ha ribadito che Apple non porterà il Touch ID sullo smartwatch, il che taglia le gambe a chi sperava in un salto generazionale per watchOS 27. Anzi, sembra proprio che le idee per il prossimo aggiornamento software dell’orologio stiano un po’ scarseggiando. Nel frattempo, vale la pena segnalare che anche la concorrenza si muove: il nuovo Fitbit Air sembra un dispositivo completamente diverso da qualsiasi Fitbit visto finora.
Il curioso caso degli AirPods e la nostalgia dell’iPod
La sezione dedicata ai commenti degli ascoltatori regala spunti notevoli. Una ascoltatrice racconta di come la collega della moglie sia convinta che gli AirPods 4 siano superiori agli AirPods Pro 3, semplicemente perché il numero “4” è più alto di “3”. Un problema di comunicazione e marketing che Apple dovrebbe affrontare, perché genera confusione reale tra i consumatori. La collega cercava persino la funzione di traduzione linguistica, che in realtà è disponibile proprio sugli AirPods Pro 3.
Un altro ascoltatore solleva un punto che fa riflettere: i dirigenti Apple hanno un obbligo fiduciario verso gli azionisti di massimizzare i profitti. Questo spiega, almeno in parte, i prezzi che molti definiscono scandalosi sugli upgrade di memoria e archiviazione. Non è una giustificazione morale, ma è il contesto in cui queste decisioni vengono prese.
E poi c’è la storia più affascinante. Un ascoltatore racconta che il suo amico ventisettenne, insieme a molti coetanei, è stanco di pagare abbonamenti a servizi come Spotify o Apple Music. Vogliono possedere la propria musica, non noleggiarla. C’è un vero e proprio revival dell’iPod tra i più giovani, che cercano di disconnettersi da internet per godersi la musica in modo diverso, più tangibile. Chi possiede ancora vecchi iPod funzionanti potrebbe ritrovarsi con un piccolo tesoro tra le mani.
Il Macworld Podcast si conferma un appuntamento imperdibile per chi vuole restare aggiornato sull’ecosistema Apple senza perdersi nelle chiacchiere inutili. L’episodio 983 è già disponibile su tutte le piattaforme principali.


